Si amplia l'inchiesta in merito all'assegnazione degli alloggi popolari in via Sardegna, nel quartiere Civette, su cui da tempo è intervenuta un'indagine della Guardia di Finanza coordinata dalla Procura della Repubblica.

Tutto nacque da alcuni esposti e verifiche, alcune tra l'altro chieste proprio dall'attuale amministrazione. Ora, però, nel mirino dell'indagine è finita proprio la giunta che nel 2016, durante la fine del secondo mandato Morini, approvò la graduatoria definitiva dopo la verifica dell'apposita commissione. L'accusa è di fatto il mancato controllo sui requisiti degli assegnatari anche se ci sono alcuni aspetti da chiarire.

Chiuse le indagini, quindi, risultano ora indagati, oltre a cinque titolari degli alloggi assegnati, accusati di aver presentato false dichiarazioni per ottenere le case (inizialmente sotto la lente d'ingrandimento erano diciannove su trentasei aventi diritto gli assegnatari sotto controllo), coloro che nel 2016 approvarono quella graduatoria: il sindaco Giuseppe Morini, gli assessori Fabio Di Fabio, Mario Belli, Maria Teresa Evangelisti, Massimiliano Fontana e Roberto Gizzi. Inoltre, indagato anche l'allora funzionario Paolo Cestra.

Le contromosse
Ora le persone informate di essere indagate hanno tempo venti giorni per comunicare le proprie memorie difensive e poi, una volta fissata l'udienza davanti al Gup, sarà questo a decidere sull'eventuale rinvio a giudizio o archiviazione. Chiaro che la difesa legale dei componenti della passata giunta, anche se alcuni sono oggi presenti in quella attuale, punterà sul fatto che il loro voto fu deciso dopo aver ricevuto il parere positivo dell'apposita commissione.

Un voto, secondo la loro tesi difensiva, in buona fede che concludeva il lungo iter per quelle assegnazioni che fu avviato nel 2012. Altro aspetto di non poco conto è che su questo procedimento incombe anche la prescrizione. Certo una vicenda che si amplia ma la parola finale spetterà al Gup che deciderà se rinviare a giudizio qualcuno degli indagati. Intanto, oltre all'aspetto giudiziario non mancheranno conseguenze e polemiche politiche.