Lo scambio di scuole tra il Liceo scientifico e gli istituti tecnico commerciale e geometri resta un rebus. Ieri, all'amministrazione provinciale, era previsto un incontro tra i rappresentanti dei due istituti e i tecnici dell'ente di piazza Gramsci. Tuttavia, oltre ai rappresentanti della Provincia c'era solo la dirigenza del Brunelleschi-Da Vinci. Quest'ultima ha rappresentato tutti i dubbi all'operazione che dovrebbe portareil Severi nell'immobile di via Piave e il Brunelleschi-Da Vinci in viale Europa.

Un'opzione alla quale da via Piave sollevano diverse perplessità. Con delle planimetrie più aggiornate, rispetto a quelle utilizzate dalla Provincia per pianificare il trasferimento, dal Brunelleschi-Da Vinci hanno cercato di dimostrare che lo Scientifico, con tutte le sue classi, in via Piave non entra.

E, comunque, nel caso in cui il trasferimento dovesse andare in porto ugualmente dal Brunelleschi-Da Vinci hanno chiesto alla Provincia precise garanzie sulla tempistica dello stesso, ma soprattutto sull'installazione dei laboratori, necessari per lo svolgimento di tutta l'attività didattica. Chiesti anche lumi sulla sicurezza e sull'adeguamento alla normativa di settore dell'attuale sede dello Scientifico. I tecnici e il personale dell'isti tuto divia Piavesi sono aggiornati alla prossima riunione per analizzare tutti gli elementi della proposta di trasferimento, alla luce anche delle questioni affrontate nella riunione di ieri.

Allo studio c'è poi un'ulteriore opzione, ovvero quella di portare, in un prossimo futuro, anche l'Angeloni in viale Europa insieme al Brunelleschi e al DaVinci. Quanto allo Scientifico la necessità del trasferimento muove dal fatto che le iscrizioni sono in aumento e che il biennio è posizionato in una succursale, in affitto dal Comune. E la Provincia vorrebbe risparmiare i soldi dell'affitto.