Venti persone pronte a donare il sangue, ma manca il medico e vengono chiamati i carabinieri. Domenica mattina agitata all'ospedale Santissima Trinità.

L'Avis di Sora, promotrice della raccolta di sangue, si è detta rammaricata per il disservizio che si è creato in sala donazione. E in una nota spiega: «Solo dopo la richiesta di intervento dell'Avis provinciale di Frosinone è arrivata la comunicazione dell'arrivo di un medico per le 10. Comunque con forte ritardo. Ci teniamo a precisare che l'Avis Sora non è in nessun modo responsabile per quanto accaduto e che la nostra organizzazione ha ottemperato alla formale richiesta della sala donazione con esito positivo. L'ufficio di presidenza ha dato mandato al legale dell'Avis Sora di procedere con le azioni legali necessarie affinché episodi di questa gravità non si ripetano più in futuro. Non è la prima volta che siamo costretti a subire disservizi. Ribadiamo l'importanza del dono del sangue e preghiamo i donatori, che domenica sono andati via sfiduciati; è possibile donare sempre dal lunedi al sabato dalle 8 alle 11 presso la stessa sala donazione del Polo oncologico dell'ospedale Santissima Trinità. Donare è importante conclude l'Avis può salvare una vita, non dimentichiamocelo».