Un mese dopo il lungo stop dovuto alle ferie del periodo natalizio e, soprattutto, alla cassa integrazione, questa mattina lo stabilimento Fca ha riaperto i cancelli. Si lavorerà regolarmente fino a venerdì. Poi lunedì prossimo, 27 gennaio, cancelli nuovamente chiusi per il Santo Patrono di Piedimonte. Si lavorerà dal 28 al 31 gennaio: quindi, nel mese corrente, solo 8 giorni di lavoro.

Andrà meglio a febbraio, quando le giornate di lavoro saranno invece 16: nei primi due mesi dell'anno lo stabilimento lavora complessivamente al 60% delle sue capacità, la cassa integrazione "divora" il 40% delle ore lavorative. E questo trend proseguirà per tutto l'anno, in quanto il nuovo modello, ovvero il Levantino della Maserati sarà sulle linee solo a partire dal 2021.

Ma nel secondo semestre dell'anno dovrebbe esserci una ripresa in quanto dovrebbero andare in produzione le versioni ibride di Giulia e Stelvio anche se, parallelamente, dovrebbe uscire fuori di produzione la Giulietta che è sulle linee dal lontano 2010. Per ora si tratta solo di indiscrezioni ma a giugno potrebbero esserci novità. Cinque anni fa, il 24 giugno 2015, un orgogliosissimo Sergio Marchionne presentò a Balocco l'affascinante Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio. Il 24 giugno di quest'anno il Biscione celebra il 110° anno dalla fondazione e c'è chi scommette che l'anniversario non passerà in sordina. Potrtebbero dunque esserci novità anche per Cassino.

Si riunisce la Consulta
Intanto, oggi pomeriggio si riunisce la Consulta dei sindaci al Comune di Cassino. Sarà presente l'assessore regionale al lavoro Claudio Di Berardino. La riunione sarà l'occasione per parlare di Fca, delle problematiche dell'indotto, ma anche e soprattutto di sicurezza sui luoghi di lavoro dopo i terribili incidenti mortali che prima a Cassino e poi ad Atessa hanno drammaticamente segnato il territorio.

Per questo motivo il consigliere comunale Fausto Salera, che domenica pomeriggio ha partecipato alla fiaccolata a Pontecorvo per dire basta alle morti sul lavoro, delegato dal primo cittadino, spiega: «È impensabile che nel 2020 ancora si muoia sui posti di lavoro. Specialmente nei primi due stabilimenti italiani come la Fca di Cassino e la Sevel di Atessa dove la sicurezza dovrebbe essere all'ordine del giorno Per questo motivo come amministrazione, insieme alla Regione Lazio stiamo studiando una task force tra istituzioni, parti sociali e imprese per risolvere il problema. Prossimamente - annuncia il consigliere - porteremo in Assise anche un ordine del giorno sulle morti bianche sul lavoro».