Il Consiglio di Stato vuole vedere le schede contestate prima di decidere. È il senso della decisione dei giudici amministrativi chiamati a pronunciarsi sul ricorso che pende sul risultato delle ultime comunali di Torrice.

Con un'ordinanza il Consiglio di Stato ha disposto un incombente istruttorio perché il ricorso, al momento, non è «maturo per la decisione occorrendo approfondire profili, ad oggi, non sufficientemente esplorati». I giudici fanno riferimento alla relazione che la prefettura di Frosinone ha trasmesso al Tar la cui decisione di primo grado è stata impugnata da un gruppo di candidati, capitanato dal candidato a sindaco Alfonso Santangeli, risultato sconfitto dal sindaco Mauro Assalti per quattro voti, poi ridotti a due dal riconteggio effettuato dal Tar.

In pratica, il Consiglio di Stato non ha rinvenuto «agli atti del fascicolo di primo grado né agli atti del presente fascicolo d'appello» gli allegati individuati da un numero, a differenza di quelli indicati con lettera. Il collegio ha ritenuto «necessario acquisire presso la prefettura di Frosinone le copie» della documentazione e quindi allegati e schede cui rimanda la relazione prefettizia, depositata nel giudizio di primo grado. Nel caso in cui tale documentazione non fosse più disponibile, il Consiglio di Stato ha chiesto copia delle schede in modo da acquisirle, nel contraddittorio delle parti. La decisione è stata aggiornata al 7 aprile.

Una decisione che, a questo punto, potrebbe andare nel senso del superamento dell'opzione annullamento dell'elezione (legata in modo particolare alla questione del voto assistito e ora oggetto di un'inchiesta giudiziaria con venti indagati da parte della procura di Frosinone). Schede alla mano, il Consiglio di Stato potrebbe a questo punto decidere se confermare come sindaco Assalti o dare la vittoria a Santangeli, come da questi richiesto nel suo ricorso.

Sul tavolo ci sono questioni delicate, in parte confluite anche nell'indagine sul voto a distanza. Per i pm di Frosinone avrebbe votato con l'assistenza in cabina chi non era legittimato a ottenere tale beneficio e per questo (ma anche per violazione di sigilli e voto di scambio) a venti persone è stato recapitato l'avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Santangeli è rappresentato dagli avvocati Giovanni Malinconico e Toni De Simone davanti al Consiglio di Stato e, in qualità di parte offesa nel procedimento penale, dall'avvocato Nicola Ottaviani. Il Comune di Torrice, che al Consiglio di Stato chiede anche la riattribuzione dei due voti tolti dal Tar, è rappresentato dall'avvocato Massimo Cocco, Mauro Assalti è difeso dallo studio Lattanzi Cardarelli mentre i consiglieri di maggioranza dall'avvocato Francesco Scalia.