Torna in auge la protesta degli ambulanti nella cittadina termale. Era nell'aria ed ora torna a prendere corpo. I proprietari dei banchi del mercato del giovedì chiamano in causa l'amministrazione comunale. Sul banco degli imputati le problematiche ritenute di spessore che minano a detta dei gestori dei banchi e non poco il normale espletamento delle attività commerciali.

Due i punti contestati dalla maggior parte dei commercianti: l'aumento dei tributi applicati alle tariffe e un'area mercatale oramai ritenuta "sottovalutata". Gli ambulanti, infatti, a detta loro, vorrebbero una completa ristrutturazione dell'intera area del mercato, e cosa non di poco conto uno decremento sui tributi dovuti al Comune, tributi questi che negli ultimi anni avrebbero subito un rincaro. «Ci troviamo in una situazione molto complessa - spiegano alcuni di loro-  oltre che fare i conti con la crisi nazionale, che ci ha messo letteralmente in ginocchio, ci tocca fare i conti anche con un rincaro verso i tributi che giustamente dobbiamo dare al Comune». «Noi non vogliamo sollevare alcuna problematica - chiariscono -  infatti ci appelliamo agli amministratori con la speranza di trovare un dialogo proficuo, abbiamo riscontrato un rincaro verso i tributi, cosa questa che aumenta le nostre problematiche.
Chiediamo quindi di rivedere agli uffici competenti detta tariffa , oltre che un nuovo progetto per l'intero mercato».

Gli ambulanti della cittadina termale, già sono stati a colloquio con gli organi competenti, i quali stanno provvedendo di risolvere ogni problematica in atto. Tirata in causa direttamente l'assessore al turismo Simona Girolami spiega: «È da tempo che stiamo lavorando ad un nuovo piano per quanto concerne il mercato, è nostro interesse risolvere i problemi e trovare un dialogo con tutti i titolari dei banchi. Le tariffe non sono state aggravate dall'amministrazione comunale ma il rincaro dipende direttamente dalla normativa. Fiuggi con il suo aumento demografico ha superato quota diecimila per cui le nuove tariffe sono state siglate sull'incremento della popolazione». «Comunque  - conclude - il mio ufficio con gli altri uffici competenti sta mettendo ordine alle problematiche sollevate, si tratta di attendere qualche giorno e io tutto sarà risolto».