Nel prossimo consiglio comunale, indetto in prima convocazione per il 22 gennaio, tra i punti all'ordine del giorno c'è anche la mozione presentata dai consiglieri di minoranza Maria Paola D'Orazio, Ernesto e Valter Tersigni, Luca Di Stefano e Serena Petricca, per l'assegnazione di locali comunali all'associazione Pro loco. «Al fine di sgombrare il campo dalle continue e sterili polemiche, ora anche sull'attuale domicilio della Pro loco, specifico che si tratta di un domicilio temporaneo dovuto al fatto che il sindaco e l'intera amministrazione comunale non hanno ancora provveduto ad assegnarci un locale da adibire a sede sociale, nonostante che ce ne siano tanti inoccupati», scrive in una nota il presidente Antonio Pellegrini che ha messo a disposizione il suo studio medico.

«Sembrerebbe un'amministrazione refrattaria alla Pro loco - prosegue Pellegrini - condividendo indirettamente le presunte istanze di chi continua ad esternare polemiche. Invito i cittadini a una riflessione sul discutibile comportamento assunto dai "dissidenti, esclusi dalla Pro loco" che se solo avessero avuto voglia di fare, come sostengono, avrebbero potuto farlo visto che fortunatamente in Italia non esistono solo le Pro loco ma anche tante altre associazioni. Nonostante tutto, l'attività della Pro loco andrà avanti e il mio auspicio è che questa amministrazione voglia provvedere al più presto ad assegnarci una sede, come tanti Comuni d'Italia hanno fatto».