Spuntano nella notte dei cartelli sulla recinzione del cantiere della scuola innovativa progettata dall'architetto Renzo Piano. Un'opera che per il movimento Rinascita-Spazio Identitatrio, autore del blitz notturno, rappresenta solo una "cattedrale nel deserto". «Sono tanti gli annunci e le passerelle cui i cittadini sorani hanno assistito negli ultimi mesi  -ha spiegato il presidente del movimento Francesco Monorchio - Peccato che le criticità oggettive rimangono numerose e le aspettative del 2016 ampiamente deluse. Che sia proprio per questo che la maggioranza si affanna a dare segni di vita nelle pause tra un litigio e un altro? Per questo abbiamo affisso alle recinzioni esterne della scuola di Renzo Piano dieci cartelli che riportano alcuni dei problemi di Sora: decoro, marciapiedi, castello, Inps, Tomassi, farmacia comunale, illuminazione, impianti sportivi, sicurezza delle scuole, strade. Non ci sentiamo di fare alcuno sconto alla maggioranza».

Il sindaco Roberto De Donatis non ha gradito affatto. E sul suo profilo social ha subito sbottato: «Miserrimo tentativo di gettare fango su un progetto che ha posto questa città al centro dell'attenzione nazionale, vilmente strumentalizzati dai soliti leoni da tastiera che restituiscono la cifra culturale di un certo modo di fare becera opposizione.
Avere una visione di una città con le riqualificazioni urbane in corso che guarda al futuro dopo l'immenso lavoro condotto in questi anni, compresa l'imminente riqualificazione dell'area Tomassi sta muovendo gli interessi di chi vuole solo destabilizzare questa amministrazione pronta a raccogliere quanto seminato in questi anni».

E annuncia strascichi giudiziari: «Chi, a vario titolo, è responsabile di queste azioni contro l'immagine e il decoro della città ne risponderà nelle sedi competenti», assicura infatti De Donatis.