Allarme inquinamento nel capoluogo e in gran parte della Ciociaria. Le centraline di Frosinone e altri Comuni, nelle ultime settimane, hanno registrato dati preoccupanti, soprattutto per la salute. Così nella mattinata quattro cittadini si sono organizzati per lanciare un messaggio forte agli Enti locali. Armati di mascherine hanno "sfilato" in via Marco Tullio Cicerone attirando l'attenzione e la curiosità di molti.

Obiettivo centrato. I cittadini chiedono i dati sul tasso di inquinamento e decisioni concrete sulle strategie da mettere in atto per contrastare il problema. L'appello è quello di fornire i dati alla stampa affinché vengano divulgati. Si tratta di una prima mobilitazione a cui, annunciano, ne seguiranno altre. Un segnale che sul fronte della lotta all'inquinamento si vuole andare avanti cercando di coinvolgere i cittadini e le istituzioni. 

I quattro hanno anche ironizzato sul Tavolo tecnico provinciale tenutosi ieri a Frosinone, nella sala consiliare della Provincia. Un Tavolo sulla qualità dell'aria, convocato dal presidente Antonio Pompeo, al quale erano presenti, tra gli altri, i consiglieri Vincenzo Savo, delegato provinciale all'Ambiente; Igino Guglielmi, per il Comune di Frosinone e Gianluigi
Ferretti, presidente della Commissione provinciale Ambiente. Invitati alla riunione, i sindaci dei Comuni compresi nella cosiddetta Fascia A: Frosinone, Cassino, Sora, Ceccano, Anagni, Alatri e Ferentino. L'iniziativa, promossa in situazione di generale emergenza, era finalizzata a individuare e applicare provvedimenti idonei e soprattutto risolutivi contro l'inquinamento atmosferico. Tra le azioni di contrasto, è stato deciso di istituire la prima "domenica ecologica provinciale", condivisa dai sette Comuni di Fascia A, che si terrà
il prossimo 16 febbraio. 

Ma i cittadini in protesta ironizzano sulla scarsità di azioni concrete e sinergiche. E continuano a chiedere: "Fuori i dati veri".