C'è anche quello di Argil tra gli ecomusei riconosciuti dalla Regione Lazio. La direzione del settore cultura e politiche giovanili della Pisana ha infatti deliberato l'ingresso di sette musei nel circuito regionale degli ecomusei. Tra questi, appunto, quello intitolato ad Argil, l'ominide preistorico rinvenuto in località Campogrande nel 1994.

Nella lista, insieme all'ecomuseo di Ceprano, figurano quelli dell'Alta Tuscia del Paglia, della Teverina, del Casilino, del Litorale romano, dell'Agro pontino e quello del Centauro Chirone a Collepardo.

Il riconoscimento deriva dall'avviso pubblico emanato nel luglio scorso dalla Regione per la ricognizione delle strutture museali del Lazio che avessero i requisiti per poter essere classificati come ecomusei. L'istruttoria che ne è scaturita ha condotto alla scelta dei sette musei in questione. Si tratta comunque di una classificazione provvisoria, in attesa che venga approvato il nuovo regolamento regionale per la definizione dei requisiti per il riconoscimento della qualifica di ecomuseo.

Intanto, però, questo primo passo è molto importante per i musei autorizzati. L'inserimento nell'organizzazione museale regionale consente infatti di accedere alle misure di sostegno e ai finanziamenti previsti nel piano triennale di indirizzo e nel piano annuale.