Guerra di consulenze medico-legali per stabilire le cause della morte di Michele Liburdi, 54 anni, di Giuliano di Roma, avvenuta il 22 luglio del 2018. Il gup del tribunale di Frosinone Antonello Bracaglia Morante accogliendo la richiesta della difesa dell'imputato, Matteo Verdicchio, 24 anni, di Frosinone, che ha scelto di affrontare il processo con il rito abbreviato, ha dato l'ok, in pratica, al confronto tra quattro consulenti. Il giudice ha nominato, infatti, il professor Saverio Potenza che avrà sessanta giorni per il deposito dell'elaborato peritale.

L'imputato, difeso dall'avvoca to Giampiero Vellucci, accusato di omicidio preterintenzionale, ha nominato il dottor Leonardo Esposito come consulente di parte. Anche gli eredi di Liburdi, costituiti parte civile con gli avvocati Nicola Ottaviani e Marco Maietta, avranno dei loro consulenti nelle persone dei medici Caruso e Straccamore. Stando alle accuse Verdicchio avrebbe colpito Liburdi nel corso di un'accesa discussione. La vittima avrebbe sbattuto contro un'auto parcheggiata, quindi sarebbe stata colpita con pugni. L'uomo era poi morto due ore dopo, per la rottura della milza e il conseguente shock emorragico.

La difesa di Verdicchio ha avanzato una richiesta di rito abbreviato condizionato a una nuova perizia medico legale con l'obiettivo di eliminare ogni dubbio sulle cause del decesso di Liburdi. La difesa ha evidenziato due aspetti: il fatto che il decesso sia avvenuto a distanza di due ore dall'aggressione, periodo nel quale la vittima sarebbe stata vista a colloquio anche con altre persone. La perizia medico-legale di parte avanza dubbi sulle conclusioni del consulente del pubblico ministero.

Alla base del violento litigio, secondo quanto riferito dall'imputato durante l'interrogatorio al quale era stato sottoposto durante le indagini la richiesta di restituzione di denaro dal giovane a un congiunto della vittima. Il frusinate sarebbe andato a casa dell'uomo e lì avrebbe incontrato Liburdi. L'aggressione sarebbe avvenuta in un bar sulla Monti Lepini a Patrica.