È stata dedicata tutta al professore accusato di violenza sessuale ai danni delle allieve l'udienza di ieri mattina. Davanti al tribunale di Frosinone (presidente Mancini, a latere Fonte Basso e Proietti) l'ex docente della scuola media di Vallecorsa si è sottoposto all'esame. Ha raccontato la sua versione dei fatti su quanto gli viene contestato da quattro sue ex studentesse relativamente a baci e abbracci.

L'inchiesta era nata dopo la denuncia dei genitori quando avevano capito perché la loro figlia non stava più bene. Così, indagando, dopo le prime chiacchiere venute fuori al catechismo, avevano deciso di uscire allo scoperto. Il prof ha negato le accuse e ha ricordato di esser stato 11 anni a Vallecorsa e che, per 25 anni, ha avuto sempre lo stesso comportamento per il quale mai aveva avuto problemi.

A un certo punto il suo difensore gli ha chiesto se si rimprovera qualcosa. «Alla luce di quanto verificatosi è stata la risposta anziché avere un comportamento amicale e socievole era meglio se avessi avuto un comportamento più distaccato. Ho sempre tenuto lo stesso atteggiamento, forse non tenendo conto che loro crescevano». L'insegnante ha affermato che nessuno gli aveva impedito di prendere parte alla gita (come gli viene contestato dopo che erano circolate le prime voci) ma di aver rinunciato lui perché impegnato con le prove Invalsi per le quali era l'unico referente. Ha negato con forza qualsiasi palpeggiamento.

Quindi il tribunale ha rinviato l'udienza per procedere alla discussione. Al processo sono quattro le parti civili costituite (rappresentate dagli avvocati Maria Annita Compagno, Marino Iacovacci e Claudia Padovani). Il professore, 60 anni, è difeso dall'avvocato Alfonso Musa.