Anche quest'anno la Regione Lazio ha attivato il progetto volto a favorire l'ingresso nel mondo del lavoro di persone con diversa abilità attraverso la promozione di tirocini extracurriculari. Perché, affinché ci sia una reale integrazione sociale e lavorativa, non è sufficiente il solo raggio d'azione del'amministrazione comunale, ma necessaria una filiera che coinvolga più attori.

I destinatari dell'iniziativa in questione sono i soggetti residenti nel Lazio e iscritti nell'elenco degli uffici di collocamento mirati. I soggetti ospitanti possono essere le imprese, le fondazioni, le associazioni e gli studi professionali aventi una sede operativa nel Lazio. I tirocini garantiscono due possibilità di impiego, 6 o 12 mesi, durante lo svolgimento dei quali il tirocinante riceverà mensilmente dall'ente promotore un'indennità pari a 800 euro lordi.

Tale progetto deve prevedere un impegno di almeno 24 ore settimanali, da suddividere a discrezione delle parti in accordo. Dall'amministrazione, a presentare il piano di supporto, è l'assessore ai servizi sociali Anna Verrelli: «È una bella occasione per aiutare chi è meno fortunato e difficilmente può trovare un posto di lavoro autonomamente». Si ricorda che l'onere di contributo è completamente a carico della Regione. Pertanto chi fosse interessato sia come soggetto ospitante che come tirocinante può rivolgersi a uno qualsiasi dei soggetti promotori, il cui elenco è a disposizione sul sito della Regione.