I suoi avvocati, Francesco Venafro e Daniele Sperduti, sono riusciti a farlo uscire dal carcere di Cassino dove era finito il 31 dicembre scorso con l'accusa di detenzione e spaccio di stupefacenti. Il giudice Salvatore Salera ha infatti concesso al trentenne L. C. gli arresti domiciliari nella sua abitazione di Castelliri, da cui ha il divieto assoluto di uscire; verrà per questo controllato dalle forze dell'ordine.

Il trentenne era finito in carcere il giorno di San Silvestro dopo che i poliziotti del commissariato di Stato di Sora e della squadra mobile della questura di Frosinone gli avevano trovato in casa circa quattrocento grammi di cocaina suddivisa in dosi, circa venti grammi di marijuana, una piccola quantità di hashish, sostanza per il taglio, un bilancino di precisione e quasi 4.000 euro in banconote di vario taglio.

Gli inquirenti ritengono che la droga sequestrata fosse destinata allo spaccio nella zona per la serata di Capodanno e che il denaro rinvenuto nella sua abitazione fosse il provento delle dosi già vendute. Da qui il suo arresto e, ora, la scarcerazione con la disposizione dei domiciliari, in attesa del processo.