Nuovo anno, stessi problemi. I giovani che usufruiscono della biblioteca comunale fanno quadrato contro il mancato interesse dell'amministrazione De Donatis che non recepisce le loro richieste. In questi giorni è stata lanciata una nuova raccolta firme «per segnalare gravi problematiche della biblioteca comunale di Sora». Gli studenti sono pronti a protocollare la documentazione affinché arrivi sulla scrivania del sindaco, invitato a fare un sopralluogo. «La biblioteca comunale, ad oggi, non è un ambiente funzionale e confortevole per i tanti ragazzi che ogni giorno la frequentano. Appaiono infatti necessari e non più differibili alcuni interventi scrivono i ragazzi elencando quatto problemi. Il sistema di riscaldamento: le temperature negli ambienti bibliotecari non sono confortevoli e non risultano essere idonei per una corretta fruizione dell'edificio pubblico. Studiamo con i cappotti».

E continuano con il sistema di illuminazione: «Alcuni ambienti non risultano essere sufficientemente illuminati comportando uno sforzo visivo per compensare la scarsa visibilità. Questa problematica è riscontrata anche da chi non ha problemi di vista. L'illuminazione sembra affidata ad un sistema di luci di cortesia chiaramente non adatte al contesto di lettura e studio». Quanto alla wi-fi, aggiungono: «La maggior parte delle persone che usufruiscono degli ambienti bibliotecari hanno necessità di implementare la ricerca mediante la rete internet, divenuta ormai imprescindibile dagli studi. Un servizio wi-fi aiuterebbe la biblioteca ad adeguarsi agli standard e gioverebbe ai fruitori che ne necessitano, oltre al fatto che nelle biblioteche è ormai consuetudine già da molti anni».

Infine la nota dolente dei servizi igienici: «Per rendere davvero fruibili i bagni sarebbe opportuno che questi venissero dotati di carta igienica e di cestini per gli assorbenti». Gli studenti, che sperano in una risposta rapida dal Comune, invitano quest'ultimo anche ad apporre una cartellonistica che indichi la presenza della biblioteca comunale in città, dato che questa manca addirittura sul portone principale di piazza San Francesco.