L'emergenza smog non è finita, fioccano le ordinanze del sindaco di Ferentino Antonio Pompeo. Dopo due giorni "tranquilli", 12 e 13 gennaio, senza sforamenti dei valori di pm10, per cui il sindaco aveva revocato le varie ordinanze del 2020, martedì 14 gennaio le polveri sottili purtroppo sono tornate, facendo emergere attraverso la centralina di rilevamento (che non basta in una sola zona della città) un 57 ug/m3 (limite massimo 50). L'ennesimo sforamento ha portato a 10 i giorni di superamento della soglia rossa nei primi 14 giorni di gennaio 2020, pertanto la città gigliata si colloca tra le cinque città più inquinate della Ciociaria (insieme a Frosinone, Ceccano, Cassino e Alatri).

Secondo l'a ssessore comunale alla sanità Franco Martini queste città dovrebbero predisporre delle misure congiunte contro l'inquinamento atmosferico, perché procedere in ordine sparso serve a poco secondo l'amministratore ferentinate. Perciò ieri il sindaco Pompeo ha dovuto firmare l'ottava ordinanza per il risanamento della qualità dell'aria in via emergenziale, che prevede il rafforzamento delle misure già previste nei precedenti provvedimenti, in particolare: con decorrenza immediata la limitazione del riscaldamento con la riduzione della temperatura massima negli ambienti (non oltre i 18 gradi). Tali disposizioni non si applicano a ospedali, cliniche, case di cura, scuole e simili.

Inoltre limitazione del traffico veicolare da oggi, dalle 8.30 alle 18.30, nell'area urbana (fascia gialla) circoscritta dalle seguenti strade: via Consolare (Porta Montana), viale Marconi (bivio Vascello), via Valeria, via Consolare intersezione con via Cavour, via Antica Curia, via del Ierone. Il divieto è per le auto e i ciclomotori più vecchi e più inquinanti. In aggiunta vige l'obbligo dello spegnimento del motore per i veicoli merci durante il carico-scarico; per i veicoli che sostano per oltre 3 minuti o in corrispondenza di semafori (via Don Morosini); per i veicoli del trasporto pubblico nelle aree di sosta e nei nodi di scambio. Infine divieto di utilizzo dei fuochi pirotecnici e all'aperto e riduzione delle polveri da risollevamento.