In tanti lunedì scorso, a un anno dalla scomparsa di don Bruno Antonellis, hanno accolto l'invito della famiglia dell'indimenticabile sacerdote e della comunità parrocchiale di Santa Restituta partecipando alla messa delle 18 celebrata dal vescovo Gerardo Antonazzo. Presenti alla cerimonia anche il sindaco Roberto De Donatis, il presidente del consiglio comunale Antonio Lecce, le consigliere Simona Castagna e Floriana De Donatis e il comandate della polizia locale Rocco Dei Cicchi. Al termine della funzione religiosa, nella sala "Gioia" è stato proiettato un filmato, a cura del professor Antonio Mantova, sulla figura e l'impegno di don Bruno.

Le autorità civili ed ecclesiastiche hanno rivolto parole sentite in ricordo del sacerdote dal carattere espansivo e determinato, fedele servitore del Vangelo, che ha saputo farsi voler bene dall'intera comunità sorana. «Don Bruno è stato un prete felice perché gioioso della chiamata del Signore», ha detto il vescovo. A fargli eco il primo cittadino: «Il suo ricordo è vivissimo nella comunità, le testimonianze di affetto sono estremamente sentite. È vivo in tutti coloro che nelle debolezze e fragilità umane con lui hanno avuto modo di sentirsi più partecipi al grande mistero della fede».

Sandro Rapini ha parlato delle iniziative del comitato pro don Bruno: «Vogliamo presentare agli enti competenti la richiesta di intitolazione di una strada o una piazza di Sora a monsignor Bruno Antonellis. Le firme raccolte, con nostra sorpresa, sono quasi quattromila e le associazioni che hanno aderito sono circa quaranta, in rappresentanza di circa Un momento della commemorazione di don Bruno con il vescovo ed il sindaco diecimila persone».