Consiglio comunale aperto: teatro Gassman gremito, ieri, in occasione della seduta convocata per discutere del tragico pranzo di Natale all'indomani del quale si sono registrati decine di intossicati e un decesso. La seduta si è aperta con un minuto di silenzio dedicato a Sosio Celli, l'anziano morto il giorno dopo la festa. Il pensiero e le prime attenzioni non potevano che andare al padre dell'ex sindaco la cui morte è inevitabilmente finita sotto i riflettori della cronaca nazionale ed è al centro delle indagini della Procura.

In apertura di seduta le minoranze hanno incalzato la maggioranza sollevando dubbi, perplessità, domande e critiche. Segnati i volti del sindaco Piero Sementilli e dell'assessore ai servizi sociali Patrizia Cortina, quest'ultima infatti ha dichiarato di sentire la responsabilità morale dell'accaduto, ferme restanti le procedure seguite all'insegna della trasparenza e del buon senso. Il consigliere Roberto Zeppieri dopo aver accusato la maggioranza di aver fatto di Ripi il paese zimbello d'Italia e di aver abbandonato i cittadini nei loro malesseri e nel loro dolore con un assordante silenzio, ha sollevato decine di domande, dubbi e perplessità.

Lista allungata dall'intervento della collega Simona Berardi che non ha risparmiato alcun aspetto: dalla sicurezza alle procedure amministrative, dall'anticendio all'affidamento del servizio. Il sindaco Sementilli e l'assessore Cortina hanno rassicurato le minoranze, e soprattutto la platea, cercando di rispondere alle domande dell'opposizione. Cortina ha chiesto umilmente scusa a Celli, precisando che gli episodi verificatisi non dovevano accadere e poi ha spiegato dettagliatamente le procedure seguite.

Al pranzo sono stati invitati gli over 65 e i coniugi, oltre agli iscritti al centro anziani. Dodici ditte del luogo sono state invitate a partecipare all'avviso per l'affidamento del servizio, ma solo due hanno risposto. Ogni pasto è costato 14,76 euro, con un contributo a carico degli ospiti di 8 euro. La palestra è stata pulita e sanificata prima e dopo l'evento.

«Le carte sono a disposizione - ha assicurato il sindaco Sementilli - Abbiamo operato in trasparenza e nel rispetto delle regole, siamo stati vicini ai concittadini, ma con rispetto per non intralciare i lavori della Procura». Unanime la riflessione dei presenti: quanto successo non doveva accadere. Ognuno ha le sue ragioni e la sua verità, ma sarà la Procura ad accertare le cause dell'accaduto e a individuare eventuali responsabili.