È ripreso ieri mattina lo sciopero permanente indetto dagli operai della Samami Spa, nell'ex complesso industriale delle Meridionali. Dopo tante promesse, mesi di attese e le festività natalizie a bocca asciutta, si torna di nuovo al punto di partenza: si lavora senza stipendio. Per questo motivo a seguito dell'assemblea di venerdì indetta dalle Rsu, durante la quale la maggior parte dei dipendenti aveva deciso di partire con un nuovo sciopero a tempo indeterminato, in molti hanno disertato il sit-in.

Solo una trentina di loro hanno picchettato il piazzale antistante la sede della società che opera nel campo dell'elettronica; circa una quindicina, invece, anche se i sindacati prevedono una stima in crescita, hanno già rassegnato le proprie dimissioni dall'azienda per giusta causa, «stanchi di essere presi in giro».

Intanto il tavolo sindacale previsto per ieri pomeriggio tra le segreterie di Fim, Uilm e Usb, l'amministratore delegato e il nuovo proprietario Antonio Di Murro è saltato a causa dell'as senza di questi ultimi due. «Nei prossimi giorni cercheremo di organizzare una nuova riunione con l'azienda fanno sapere i sindacati di categoria. Per adesso, il primo passo è quello di mantenere lo stato di agitazione fino alla prossima assemblea generale dei lavoratori, che è prevista per mercoledì mattina sempre all'interno dello stabilimento».