A centocinque anni dal devastante terremoto della Marsica, la città di Sora ha ricordato quella immane tragedia. Il sindaco Roberto De Donatis, insieme ad alcuni amministratori, ha deposto una corona di fiori ai piedi della lapide che ricorda le oltre diecimila vittime del sisma.

Hanno partecipato alla cerimonia i rappresentanti delle forze dell'ordine e di numerose associazioni del territorio. La commemorazione si è tenuta ieri mattina sotto il palazzo comunale. Il primo cittadino ha parlato di un ricordo ancora oggi vivo di quel tremendo terremoto ricordando le vittime ed elencando le azioni intraprese dalla sua squadra di governo per garantire una maggiore sicurezza antisismica, specialmente agli edifici scolastici.

Il sindaco, ben consapevole di vivere in un territorio che presenta diverse fragilità tra cui quella sismica, ha così rinnovato pubblicamente la volontà del suo gruppo di puntare proprio sulla sicurezza degli edifici scolastici di Sora portando ad esempio la scuola innovativa progettata dall'architetto Renzo Piano che sorgerà nell'area dell'ex mattatoio comunale, in via Napoli, ma anche la cittadella della scuola prevista nel centro "Serapide" e l'altra scuola innovativa in programma.

Anche sugli edifici privati, tessendo rapporti con "Casa Italia", il sindaco si è detto pronto a fare controlli. De Donatis, infine, ha fatto emergere che l'impegno della sua amministrazione è volto a formare cittadini responsabili, capaci di reagire all'evento naturale qualora questo si verificasse. E per raggiungere l'obiettivo dal Comune, in collaborazione con il gruppo ActionAid, sono nati degli appuntamenti con associazioni e comitati di quartiere per rendere edotta la popolazione sul piano di protezione civile di cui l'ente si è dotato.