Bruno Scittarelli torna in libertà. L'ex sindaco si trovava ai domiciliari dal 21 dicembre scorso. Il giudice Di Croce ha accettato l'istanza presentata il 30 dicembre dagli avvocati Sandro Salera e Paolo Marandola, legali di Scittarelli, che contestualmente avevano depositato l'appello al Riesame. Ai domiciliari, sono finiti anche i coniugi Katia Risi e Paolo Aristipini e Luca Imondi. La misura nei confronti degli indagati era scattata a dicembre per non aver rispettato le prescrizioni del giudice (tra cui il divieto di esercitare l'attività imprenditoriale) dopo l'inchiesta "Welcome to Italy" sulla gestione degli immigrati.

La difesa, gli avvocati Salera e Marandola, hanno evidenziato come Scittarelli già da tempo avrebbe dismesso l'attività imprenditoriale, trasferito gli ospiti che si trovavano nelle strutture, disdetto utenze e contratti di locazioni, tutte azione che dimostrano la chiusura dell'attività imprenditoriale e non la sua prosecuzione. Proprio nelle more di queste attività di chiusura non potrebbe quindi, come hanno evidenziato i legali di Bruno Scittarelli, essere ravvisata la volontà di proseguire l'attività imprenditoriale quanto invece, piuttosto, la chiusura di tutto quello che ad essa è legato.

Per Scittarelli rimane l'obbligo di firma e il divieto di esercitare attività imprenditoriale. È stata fissata per il prossimo 29 gennaio l'udienza dal gup. L'inchiesta "Welcome to Italy" è partita nel 2016. Venticinque le persone, tra cui imprenditori e politici del Cassinate, accusate di associazione per delinquere finalizzata alla truffa. Diciotto, lo ricordiamo, le misure cautelari emesse dal gip Di Croce: 11 di presentazione alla pg, 7 di divieto di svolgere attività imprenditoriale per un anno.