Un tratto di viale San Domenico chiuso al traffico in entrambi i sensi di marcia: cittadini e commercianti si sentono in trappola. E si sfogano, soprattutto sui social, senza fare sconti al Comune. I lavori in corso vicino l'abbazia di San Domenico, con gli interventi di scavo, il taglio dell'asfalto, la fondazione stradale in misto cementato,il conglomerato bitumoso di base, lo strato di binder, la fresatura degli strati di pavimentazione, la fornitura e la posa in opera hanno creato molti malumori tra gli automobilisti, fra i residenti e le attività commerciali della zona.

«Ritengo inammissibile che si facciano dei lavori chiudendo una strada importante come viale San Domenico senza alcun preavviso - si lamenta sui social una negoziante del posto-  Presumo che anche gli altri commercianti stiano soffrendo non poco questa situazione. La mancanza di informazioni non ha permesso di organizzarsi, magari con della segnaletica appropriata, per evitarci un danno non indifferente. Questa mia è soltanto una considerazione, seppur amara, scaturita guardando semplicemente la realtà dei fatti».
A risentirsi, sempre ieri mattina, anche chi si è trovato imbottigliato sul senso unico di marcia istituito fino al prossimo 11 gennaio, data fissata per la conclusione dei lavori, come recita l'ordinanza apparsa sull'albo pretorio dell'ente di corso Volsci nei giorni scorsi.

La tratta in questione riguarda viale San Domenico, dall'incrocio con la strada comunale via Tofaro a piazza San Domenico, subito congestionata perché molti automobilisti non hanno rispettato lo stop al doppio senso di marcia istituto ieri. Si cono create così lunghe file e ingorghi.

Eppure una soluzione alternativa ci sarebbe. A parlarne è l'ingegner Alessandro Caldarelli che ha riproposto il progetto da lui redatto nel 2008 e che ebbe l'avallo dell'allora amministrazione Casinelli, ma che non fu mai realizzato per mancanza di copertura finanziaria. «A suo tempo avevo paventato l'opportunità di utilizzare la copertura del canale Mancini come senso unico, per far diventare a sua volta a senso unico viale San Domenico dove si sarebbe potuta ricavare una vera pista ciclabile». Cardarelli aggiunge: «Non va tralasciato l'effetto positivo sulla salubrità che comporterebbe la copertura del canale Mancini in quanto, soprattutto d'estate quando la portata d'acqua è minima, c'è grossa proliferazione di insetti che infestano quelle zone».