Un cavalcavia che preoccupa. Alcuni automobilisti segnalano delle profonde lesioni nel cavalcavia situato sulla comunale via Gorga, in territorio di Atina. Il cavalcavia fa parte della superstrada Sora-Cassino, esattamente al chilometro 22,432. Di questi tempi la strada comunale è trafficata più del solito per il fatto che la via a questa parallela, la provinciale via Latina, è chiusa per un cedimento ormai da molto tempo.

L'aumentato traffico ha permesso a molti di notare lo stato delle strutture e chiedersi se passare lì sotto possa rappresentare un pericolo, visto che sulla superstrada sfrecciano i mezzi pesanti a ogni ora del giorno e della notte. Ma non solo. Hanno anche notato come il piano viario della comunale in corrispondenza del sottopasso sia sceso dopo un movimento del terreno che è riuscito a staccare dalla sua sede un muro d'ala da quello di spalla.

Le anomalie riscontrate sono evidenti: dalla fenditura che segna il cavalcavia per tutta la sua lunghezza cadono gocce d'acqua che si infiltra dalla soprastante piattaforma stradale tanto che, nel tempo, ha consumato lo strato di cemento della struttura mettendo a nudo i tondini di acciaio e consumandoli poco alla volta.

Da notare che in quell'area il tracciato della superstrada è stato ricavato asportando terreno sul pendio del monte che la sovrasta: solo che in quella zona da molto tempo esiste una frana sempre in movimento e che ha distrutto un lungo tratto di via Gorga che passa adiacente la sede della superstrada.
Insomma una situazione che non infonde sicurezza in chi passa sotto il cavalcavia e che deve vedersela con una frana da una parte e il degrado della struttura dall'altra.

In diverse occasioni il Comune di Atina (anche con fondi regionali) ha cercato di arrestare quella frana, ma, visti gli esiti, con scarso successo. Intanto però l'Anas, competente da gennaio dell'anno scorso per il tratto di superstrada da Atina a Sant'Elia Fiumerapido, smorza l'allarme: sul cavalcavia bisognerà intervenire ma la sua solidità non è in dubbio. «Il sottopasso è stato visionato nei mesi scorsi dai nostri tecnici - spiega Anas in una nota - e quanto rappresentato rientra nell'elenco degli interventi di manutenzione già programmati di prossima esecuzione». Insomma, le infiltrazioni ci sono, ma la struttura regge bene. E nelle prossime settimane dovrebbe essere affidato all'impresa esecutrice l'intervento di ripristino.