Bandi di gara "cuciti su misura", l'inchiesta si allarga. Nelle maglie della complessa attività sarebbero finite altre persone, secondo i beninformati, facendo salire il numero degli indagati che risultavano essere cinque. E che ora sfiorano la decina.

La polizia continua a scavare: si vuole capire se nelle ipotesi che hanno già sostanziato le accuse mosse all'ex vice sindaco di Cassino Carmelo Palombo, all'ex segretario comunale Lorenzo Norcia, ai coniugi imprenditori Raffaele Valente e Mariarosaria Golino e all'assistente sociale Pasquale Matera, ci siano o meno elementi in grado di coinvolgere le nuove figure. E per questo hanno portato avanti altri mirati accertamenti.

Non si esclude, inoltre, che presto i nuovi coinvolti potrebbero essere anche ascoltati. L'indagine - lo ricordiamo - nasce nel 2017, da un esposto presentato da operatrici risultate non vincitrici di un bando per alcuni finanziamenti. Da lì ha preso il largo la complessa indagine della Squadra Informativa del Commissariato di Cassino, guidata dal vice questore Mascia, che ha messo insieme tutti i pezzi - partendo dalla Format - un'associazione di formazione extra scolastica.

Le difficili attività hanno fatto emergere elementi tali da far ipotizzare il coinvolgimento degli indagati nella realizzazione del progetto del Comune di Cassino "Città femminile, comunità plurale", oggetto di un finanziamento da circa 50.000 euro da parte della Regione Lazio. In realtà quei soldi non sono stati mai erogati: la Regione ha - infatti - bloccato l'iter una volta venuta a conoscenza delle anomalie denunciate e dell'attività in corso da parte della Squadra Informativa.