Se il 2019 è stato l'anno della trattativa, dal primo gennaio è ufficiale il passaggio di proprietà della "Bristol-Myers Squibb", storico stabilimento farmaceutico, alla "Catalent Inc.", importante multinazionale del settore e quinto gruppomondiale. La "Bristol-Myers Squibb", che occupa circa settecento lavoratori ed è presente ad Anagni dal 1966, ha perfezionato la cessione del proprio stabilimento italiano di produzione e confezionamento di farmaci orali solidi, farmaci biologici e prodotti sterili. Un sito industriale d'eccellenza che ha avuto nel corso degli anni importanti investimenti in qualità, produzione e professionalità.

Una dismissione, quella della "Bristol-Myers Squibb", tesa a razionalizzare e riallineare il proprio portafoglio di attività in risposta ai cambiamenti che interessano il suo business, nonché i fabbisogni futuri legati all'evoluzione della propria pipeline. Da ricordare che lo stabilimento di Anagni produce econfeziona farmaci cardiovascolari, antitumorali, metabolici e antinfiammatori oltre che antibiotici non a base di penicillina, antivirali, analgesici iniettabili e biologici. Con questa acquisizione la multinazionale "Catalent", dopo una trattativa di circa un anno con tutte le parti interessate,aggiunge unnuovosito nel Lazio dopo quello di Aprilia in provincia di Latina. Amplierà così la sua rete globale e porterà al sito nuovi potenziali clienti per la produzione e il confezionamento di farmaci biologici e orali solidi.

Le reazioni dei sindacati
Tra gli altri aspetti positivi della trattativa va sottolineato come questa si siasvolta nella massima concertazione con le parti sociali che, incontro dopo incontro, sono state sempre messe al corrente come gli stessi lavoratori. E per questo i commenti di alcuni dei protagonisti del mondo sindacale sono improntati all'ottimismo. Partendo da un presupposto: che la forza lavoro è stata confermata in blocco e che grazie alle nuove produzioni e iniziative di sviluppo potrà aumentare nel corso di quelle che saranno le tappe del piano industriale. Tra i primi a commentare Antonella Valeriani della Femca Cisl: «Un ringraziamento e un saluto alla Bristol per il lavoro svolto sul nostro territorio in questi anni, che ha dato occupazione di qualità e investimenti importanti.

Ben arrivato e un buon lavoro a "Catalent" – sottolinea la Valeriani – che si insedia nella nostra Provincia. Un gruppo farmaceutico altrettanto importante in continuità con la grande tradizione ed esperienza farmaceutica nel nostro territorio».
Soddisfatto anche Sandro Chiarlitti della Filctem-Cgil: «A fronte del disimpegno della Bristol la nota positiva è che Anagni si è confermato un sito attrattivo per una società multinazionale. Le prospettive ci sono tutte alla luce di quanto accaduto nel vicino sito di Aprilia, già acquisito dalla stessa società, dove in cinque anni si è raddoppiata la produzione e i posti di lavoro.

Tutto questo ci fa ben sperare. Chiaro che il 2020 – spiega Chiarlitti – sarà un anno di transizione e servirà per mettere in campo quei progetti che vedranno i loro effetti nei primi diciotto mesi della nuova gestione. L'aspetto che va sottolineato – conclude – anche alle istituzioni è che questo territorio si conferma appetibile. E quella che ha scelto Anagni è tra le prime cinque al mondo nel settore della farmaceutica». Chiude Mauro Piscitelli della Uiltec Uil. «Anagni sarà un sito strategico per "Catalent" e speriamo che in poco tempo possa avere tutte le autorizzazioni necessarie alle nuove produzioni che si andranno ad aggiungere a quelle attuali di eccellenza. Che ricordiamo sono frutto di sessant'anni di storia e grande professionalità che sono state alla base della crescita del sito di Anagni».