L'autopsia è andata avanti per oltre quattro ore, iniziata poco dopo mezzogiorno. A eseguirla, l'anatomopatologo Domenico Angelucci che si è riservato novanta giorni per consegnare i risultati. In base a quanto trapelato, Cristian Terilli potrebbe essere morto per un trauma toracico dorsale da schiacciamento: il castelletto di traslazione, colpendolo, avrebbe causato uno choc emorragico. Quindi il giovane operaio di Pigataro sarebbe morto quasi sul colpo. Durante l'esame a cui erano presenti anche i consulenti degli indagati (sei in tutto, lo ricordiamo) ovvero i professori Cristian D'Ovidio per Fca,Giorgio De Ingeniis di Pescara, e per la famiglia Antonio Olivadi Roma sonostati eseguiti anche i prelievi istologici e prelievi tossico-farmacologici nonché quelli alcolemici.

Ieri mattina, proprio mentre il dottor Angelucci iniziava l'esame autoptico, in fabbrica si teneva l'attesa assemblea per fare il punto della situazione. E da oggi fino al 12, l'azienda ha annunciato la richiesta di cassa per 600-700 operai: con l'area sotto sequestro, la produzione verrà diminuita e «i trasfertisti, almeno per il momento, resteranno presso i propri stabilimenti» fanno sapere dalla Sevel. Le indagini degli uomini del tenente Federico Ciancio, coordinati dal pm Rossi, vanno avanti senzasosta. Bisogna ora mettere a fuoco ogni passaggio, ogni elemento per capire cosa sia accaduto nel reparto lastratura. In base ai primi accertamenti, sembrerebbe che Cristian fosse impegnato in un lavoro di manutenzione (visto che al Sevel era chiusa per le festività) su una linea lunga 87 metri e larga 15, fatta di più stazioni. E che in quel momento non vi fosse elettricità.

Improvviso il distacco di un pezzo in metallo, proprio nell'area interdetta ai dipendenti: pare che in quel momento, mentre sostituiva un tirante, con lui vi erano altre tre persone. E altre tre nell'area. Poi l'incidente mortale: Cristian è stato colpito alle spalle e per lui non vi è stato più nulla da fare. Oggi alle 14.30 la comunità si prepara per dargli l'ultimo saluto. Le esequie si terrano nella chiesa di San Salvatore.