La provinciale 118 sommersa dai rifiuti, polemiche e ricorsi sulla mancata isola ecologica. Sono mesi, ormai, che la situazione di degrado lungo la strada provinciale 118 che collega alla Palianese si presenta come una scena tratta dai reportage sulla terra dei Fuochi.

Per oltre un chilometro, dal depuratore di Pontepiano all'innesto per la strada per Paliano con vista sulla Superstrada Anticolana, cumuli di sacchetti di doversi colori si alternano a materiali putridi di ogni genere, attirando tra l'altro orde di roditori e voraci predatori alati. Sembra che anche le forze dell'ordine si siano arrese, dando forfait di fronte ai maleducati ed agli inquinatori.

I cittadini richiedono interventi che tardano a venire. Quando viene effettuata con cura l'ispezione dei materiali depositati o gettati, quasi sempre viene individuato qualche responsabile successivamente contravvenzionato e sanzionato, ma si tratta di operazioni sporadiche curate dai carabinieri o dai forestali e dalla polizia locale, senza un preciso progetto e la auspicabile periodicità. Da tempo si parla di telecamere, una sorta oggetto misterioso dato che, nonostante la collocazione di decine di occhi elettronici, non si hanno notizie della loro efficienza.

In quanto ai rifiuti, durante la seduta consiliare del 30 dicembre scorso, trattando la variazione di bilancio deliberata per finanziare un certo numero di "mini isole ecologiche itineranti", qualcuno trasse dal cilindro delle sorprese il contratto stipulato con la De Vizia Transfer, che prevedrebbe tra le condizioni la predisposizione di almeno 12 mini isole ecologiche ma, soprattutto, la realizzazione di un'isola ecologia degna di tale nome. Ma per ora di questo sito resta solo un mistero.