Dare il giusto riconoscimento a uno dei luoghi più belli e caratteristici del territorio come l'ex chiesa di San Giovannello. È questa la proposta del movimento "Cambiamo Pontecorvo" che a margine dell'evento "Cambiamo musica" che ha visto la realizzazione di un concerto proprio nell'edificio storico ha deciso di portare avanti uno specifico progetto.

«Il nostro movimento vuole prendere spunto, da questa location che rappresenta uno dei luoghi storici di Pontecorvo che merita di essere maggiormente valorizzato, soprattutto vissuto, in modo tale da tener viva la passione che ci lega al nostro territorio – hanno affermato – Pontecorvo dispone di un patrimonio inestimabile in termini storici, artistici e culturali che, se adeguatamente valorizzato, potrebbe costituire un motore di sviluppo per l'intera città e dintorni.

Purtroppo spesso beni di incomparabile bellezza e pregio sono abbandonati all'usura del tempo oppure, nella migliore delle ipotesi, finiscono per costituire una voce di costo che, in epoca di crisi, si fatica sempre più a giustificare. A quanto detto si aggiunga che nella nostra città v'è una cronica carenza di luoghi di aggregazione al chiuso. Per tale motivo l'utilizzo della ex chiesa di San Giovannello sarebbe una opportunità importante sia per il recupero del bene storico in sé, sia per il rilancio della nostra cultura.

Ad oggi la struttura è praticamente ultimata nel suo restauro, dispone di un impianto elettrico, di riscaldamento a gas di porte e serramenti vari. Mancano gli allacci delle varie utenze (gas, acqua)». Per questo motivo il movimento intende proporre, tra gli obiettivi, la «rivalorizzazione di tale struttura con la prospettiva di definire una gestione della struttura con allaccio di utenze e realizzazione di servizi igienici». Ma non solo. "Cambiamo Pontecorvo" ha anche intenzione di presentare, per il tramite del consigliere Annalisa Paliotta cui fa capo il movimento, una specifica proposta in consiglio comunale per la valorizzazione di questo luogo. E, tra le altre cose, sarà portata avanti anche l'azione per l'intitolazione del centro a don Roberto Sardelli.