«L'amministrazione comunale è vicina alle lavoratrici che stanno attraversando un periodo difficile e lavora senza sosta a garantire, dopo anni, una soluzione stabile, duratura e volta alla massima efficienza di una struttura fondamentale per il nostro territorio», a prendere posizione è l'assessore con delega ai servizi sociali, Simona Girolami, dopo l'allarme lanciato dal segretario provinciale della Cisal, Massimo Arilli, sui pagamenti alle maestranze e sul futuro della casa riposo Hermitage. Il sindacalista ha denunciato il mancato pagamento di ben cinque mensilità e l'avvio dell'intervento, visti i silenzi del gestore, dell'ispettorato del lavoro e degli avvocati. Il tutto per tutelare i quattordici operatori della struttura.

«Il mio assessorato - ha spiegato la Girolami - si è messo fin da subito a totale disposizione delle lavoratrici, cooperando già da tempo con le medesime e con i sindacati (a cui va il nostro ringraziamento per l'onestà intellettuale dimostrata, poiché ha dato atto della massima collaborazione offerta dall'assessorato ai servizi sociali) per mettere in atto tutte le azioni idonee a risolvere la problematica in atto».

Entra nel dettaglio l'assessore ai servizi sociali. «Le interlocuzioni intraprese, e tutt'ora in coso, procederanno sino alla completa definizione della vicenda in favore della forza lavoro. Contemporaneamente - aggiunge - nonostante l'esistenza di arretrati, abbiamo lavorato alacremente affinchè fosse comunque garantito alle dipendenti il pagamento di almeno una retribuzione al mese, cosa regolarmente avvenuta!»

La speranza per il 2020
L'assessore Girolami, quindi, traccia la rotta per il futuro: «Continueremo a sostenere i diritti delle nostre instancabili lavoratrici perché è grazie al loro lavoro e al loro senso di responsabilità se la casa di riposo Hermitage continua ad essere una struttura di eccellenza del territorio. A breve - ha annunciato Girolami - sarà pubblicato il nuovo bando di affidamento del servizio che, in virtù delle prerogative individuate, siamo sicuri porterà stabilità ai dipendenti e fluidità nello svolgimento del servizio stesso». Lo sperano gli operatori e operatori della struttura così come la Cisal che proseguirà nella sua battaglia a tutela degli interessi dei lavoratori.