La morte di Cristian Terilli, il giovane operaio di Pignataro morto in fabbrica a 29 anni per sostenere la sua famiglia, ha fatto riemergere con forza il problema della sicurezza sui luoghi di lavoro. Il suo triste primato prima vittima in Italia nel 2020 non resterà purtroppo tale se non si interviene. E se non lo si fa congiuntamente: la politica, sottolineano i sindacati, non può restare a guardare.

Dal Cassinate all'Abruzzo la linea è condivisa: più manutenzione e più controlli. E, soprattutto, azioni concrete in favore dei lavoratori. Domani a mezzogiorno alla Sevel è stata convocata un'assemblea delle Rls, i rappresentanti sindacali per la sicurezza. «In oltre 40 anni di attività non si è mai verificato un incidente mortale prima d'ora» dicono.
Il Cassinate, però, già conta il secondo dei suoi figli uccisi in poco tempo sul lavoro: tre mesi prima, anche Fabrizio Greco usciva di casa per effettuare alcuni lavori in Fca (a Piedimonte) e non faceva più ritorno a casa.

«Si deve fare qualcosa, non è più possibile dover assistere a tragedie del genere - ha commentato Donato Gatti, segretario generale Fiom Cgil Frosinone-Latina - Come già ribadito dal segretario nazionale De Palma, la Fiom esprime solidarietà alla famiglia del lavoratore e ha già chiesto un incontro con la presenza dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Salute e la Sicurezza». «Bisogna fare fronte comune,è diventato un bollettino di guerra ed è inaccettabile. Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità - gli ha fatto eco Mirko Marsella della Fim-Cisl - La magistratura farà i suoi accertamenti ma occorre che i fari siano puntati su ciò che non sta funzionando, perché non sta funzionando. Non si può morire di lavoro».

Le indagini
Le indagini per far luce sulla dinamica dell'incidente e sulle responsabilità vanno avanti. Domani verrà eseguita l'autopsia sul corpo del giovane operaio di Pignataro investito da un macchinario in ferro mentre stava effettuando alcuni lavori programmati durante la chiusura della Sevel (che riaprirà proprio domani) con la "Sinergia" con sede legale a Napoli e operativa a Piedimonte della Comau, società del Gruppo Fca. Gli esami medico-legali serviranno a stabilire con esattezza quali ferite riportate nell'incidente abbiamo provocato il decesso. Le indagini dei militari del tenente Ciancio, meticolose e complesse, serviranno invece a chiarire dinamica e possibili responsabilità.

Sei le persone iscritte dal pm Rossi nel registro degli indagati per omicidio colposo: tutti responsabili delle società coinvolte. Un passaggio necessario anche per consentire loro di nominare consulenti di parte per partecipare all'autopsia. Poi, forse mercoledì, verranno celebrati i funerali. Il sindaco di Villa Santa Lucia, Antonio Iannarelli che ha celebrato le nozze di Cristian e dalla giovane moglie e che ben conosce i due ragazzi ha dichiarato: «Una vera e propria tragedia. Mi unisco, a nome mio e di tutta l'amministrazione, al dolore della famiglia. Siamo tutti senza parole»