Entra in un bar armato di fucile (che poi si rivela un'arma giocattolo), minaccia di morte i titolari e porta via una bottiglia di spumante. È successo sabato notte a Ferentino.

Un uomo è entrato in un noto locale del centro storico, a tarda ora, prima della chiusura dell'esercizio, come accennato con un fucile finto in mano, evidentemente non bene distinto dai baristi presi alla sprovvista. Secondo gli accertamenti dei carabinieri, il malintenzionato ha minacciato di morte le due persone che erano dietro al banco.

Quindi, si è appropriato di una bottiglia di spumante che era sul bancone e si è allontanato. A quel punto dal bar è partita la richiesta di intervento al 112. Piazza Matteotti è stata subito raggiunta da due pattuglie dei carabinieri, una dell'Aliquota radiomobile della Compagnia di Anagni e l'altra dei colleghi della stazione di Acuto in quel momento di turno per il controllo del territorio.

Ovviamente il cliente particolare non è stato trovato dai militari, al contrario dei baristi sbigottiti e, facile a capirsi, impauriti. Di conseguenza sono iniziate all'istante le ricerche dell'uomo. In seguito agli accertamenti e riscontri eseguiti sul posto dai carabinieri, questi sono riusciti ad identificare con certezza l'artefice dell'azione criminosa.

Lo hanno rintracciato poco più tardi in un'altra zona di Ferentino, nel vecchio rione di Santa Lucia. I militari hanno bloccato e fatto scattare le manette ai polsi del quarantenne A.D., cittadino del posto, che ora è accusato di rapina aggravata. I carabinieri non hanno avuto alcun dubbio nell'attribuirgli il reato poco prima consumato in piazza Matteotti. Nella circostanza hanno trovato il fucile riprodotto, privo del tappo rosso, ed anche la bottiglia di spumante sottratta al bar; il tutto è stato sequestrato.

Mentre per l'arrestato, già censito e sottoposto ad avviso orale per reati contro il patrimonio e la persona, dopo le formalità di rito, si sono aperte le porte della Casa circondariale di Frosinone, a disposizione dell'autorità giudiziaria.