La "sfida" del sindaco è stata vinta dal coraggio, dal pentimento e da mamme che dopo la confessione dei figli hanno chiesto scusa e si dicono pronte a rimborsare i danni acquistando altri oggetti per abbellire la baita.

Si sono autodenunciati tre minorenni, dagli 11 ai 13 anni di età, che prima di Natale hanno danneggiato la casetta di Babbo Natale. Baita che è stata chiusa per Natale e poi riaperta a Santo Stefano grazie alla buona volontà di volontari e cittadini. Il sindaco Tommaso Ciccone aveva scritto un post su Facebook invitando i responsabili ad autodenunciarsi e a chiedere scusa alla comunità e soprattutto ai bambini. E la speranza del sindaco non è stata vana.

Tre mamme nei giorni scorsi hanno incontrato il primo cittadino al quale hanno riferito che i loro figli avevano confessato di essere stati gli artefici dell'atto vandalico. Si erano ritrovati in piazza e avevano deciso di prendere di mira la casetta. I genitori hanno riferito al sindaco di aver preso già provvedimenti educativi e sono amareggiati per l'accaduto.

Ciccone incontrerà nei prossimi giorni le famiglie e i tre minorenni. «Voglio chiedere loro il motivo del gesto vandalico e spero che scrivano una lettera di scuse alla comunità e soprattutto ai bambini. Ho voluto lanciare una scommessa su Facebook. Forse non ci credeva nessuno, ma alla fine l'autodenuncia è arrivata. E sapere che giovanissimi abbiano percepito la gravità dell'accaduto mi fa piacere. La mia era un'apertura al perdono in cambio dell'autodenuncia che è arrivata».

I genitori si sono offerti di rimborsare i danni acquistando altri oggetti che potranno essere inseriti nella casetta. Casetta che resterà aperta anche tutta la prossima settimana e non solo. «Siccome la baita ha ottenuto un grande successo, pensiamo che possa diventare una struttura da riadattare di volta in volta alle varie ricorrenze».