Il socio privato non alza la saracinesca della farmacia comunale e il sindaco prima lo diffida e poi lo denuncia ritenendolo responsabile dell'interruzione del servizio pubblico.
È l'ultimo atto di un rapporto ad alta tensione che dura da mesi. Ieri è spuntato il cartello di chiusura dopo che il socio privato, il dottor Vincenzo Manetta, ha informato il comune di Sora, tramite pec datata primo gennaio, della sospensione del servizio.

Il sindaco Roberto De Donatis, lo stesso giorno gli ha risposto diffidandolo, affinché il servizio non fosse interrotto, chiedendogli di ripristinare con la massima urgenza, i rapporti di lavoro con i dipendenti della società. Dal Comune, riavvolgendo il nastro degli ultimi giorni è emerso che: "Con delibera di consiglio comunale n. 91 del23 dicembre 2019 il Comune ha approvato gli indirizzi nella riorganizzazione del servizio farmaceutico gestito dalla società, stabilendo di scegliere, quale nuovo modulo gestorio, l'affidamento del servizio alla propria società partecipata Ambiente surl. Con successiva deliberazione di consiglio comunale n. 92 del 23 dicembre scorso contestualmente, si è proceduto allo scioglimento e alla messa in liquidazione della farmacia comunale srl in ragione della scadenza dell'affidamento del servizio e del cambio di modulo gestorio dall'amministrazione comunale e cioè dalla società mista all'in house,con conseguente sopravvenuta impossibilità, da parte della società, di poter conseguire l'oggetto sociale per la quale è stata costituita. La delibera numero 92 diventerà esecutiva solo oggi, 3 gennaio, e il Comune potrà procedere a porre in essere tutti gli adempimenti necessari alla messa in liquidazione della farmacia comunale Srl. Con determina dirigenziale n. 551 del 27 dicembre 2019 è stata concessa alla società, per garantire la continuità del servizio pubblico, una proroga tecnica sino al 31 gennaio 2020 per scongiurare l'interruzione del servizio pubblico".

Il sindaco De Donatis, constatando la chiusura della saracinesca della farmacia, ieri, ha scritto al direttore generale dell'Azienda unità sanitaria locale Frosinone Distretto C, all'ordine dei farmacisti di Frosinone, al presidente del cda della farmacia, al prefetto e alle forze dell'or dine che la farmacia resterà chiusa per ferie dal 2 gennaio, (ieri) fino al 16 gennaio,data presumibile di riattivazione del servizio. Poi, presso il commissariato di Sora, ha proceduto con la denuncia.

Non sono tardati ad arrivare commenti aspri dall'opposizione. «Evidenti le responsabilità dell'amministrazione De Donatis che, non recependo i nostri inviti a procedere rapidamente, ha affrontatola questione con colpevole ritardo.
La nostra proposta di indire una gara per individuare il socio privato è stata rigettata dato che, secondo la maggioranza, con l'in house il servizio non sarebbe stato interrotto: la realtà dimostra il contrario - ha commentato il consigliere Fabrizio Pintori. A fargli eco il collega Luca Di Stefano: «La chiusura del 2 gennaio era preannunciata da tempo. Esprimo solidarietà a tutti i dipendenti e al privato». Anche la consigliera Serena Petricca e l'ex amministratore Umberto Geremia hanno espresso vicinanza: «Il sindaco ha inviato una diffida al farmacista, chiedendo la revoca dei licenziamenti. Sappiamo che ciò non è possibile in quanto i lavoratori hanno impugnato il licenziamento e per revocarlo occorre adire l'ispettorato del lavoro, procedura che già ha attivato il presidente del cda il 30 dicembre. Ci ritroviamo con un servizio chiuso. L'amministrazione ha avuto più di un anno dalla proroga del 28.12.2018 per attivare tutte le procedure per la trasformazione, nonostante ciò ci siamo ridotti al 23 dicembre 2019 con una maggioranza con numeri risicati, che ha dovuto approvare le delibere in seconda convocazione, delibere che diverranno esecutive solo oggi».

E mentre riceve vicinanza da parte degli amministratori dell'opposizione, anche per un eventuale ricorso al Tar, il socio privato sceglie di non commentare i fatti che si stanno susseguendo in queste ore.