Centosessanta operai a bocca asciutta da ottobre: è questo il motivo per cui ieri, nel complesso industriale delle ex Meridionali a Isola del Liri le linee di produzione sono state disertate. In molti non hanno neppure potuto partecipare al presidio degli ingressi in fabbrica, perché sprovvisti dei soldi per fare benzina.

Circa una quarantina con contratti interinali, invece, sarebbero stati già lasciati a casa dall'inizio del nuovo anno. Una situazione che ha dell'incredibile, infatti, l'azienda – ex Ray Technology srl – gode di una mole di commissioni molto cospicua, tanto da riuscire, con grandi difficoltà, a far fronte al lavoro senza gli interinali.

Ma, stando alle lamentele, le criticità sarebbero da imputare all'avvento di un nuovo socio: si tratta di Antonio Di Murro, che avrebbe già versato un acconto di centomila euro in sede di cambio di denominazione sociale, diventata quindi Samami spa. Non avrebbe però ancora adempiuto all'aumento di capitale a sei zeri e al pagamento degli emolumenti dei dipendenti, le cui scadenze coincidevano con la fine dell'anno 2019.

Lo sciopero è scoppiato a seguito dell'assemblea sindacale tenuta ieri mattina in azienda, quando i dipendenti, stremati, hanno dovuto ascoltare «le solite promesse propinate loro negli ultimi mesi e ancora eluse». Il titolare, dal canto suo, avrebbe addotto tali ritardi a problemi di liquidità e il malcontento ha avuto il sopravvento. Hanno deciso quindi di picchettare gli ingressi, nell'attesa di sapere l'esito del nuovo incontro di stamani tra le segreterie sindacali di Uil e Cisl e i soci uscenti ed entranti. Minacciano di rendere permanente lo sciopero, nel caso in cui siano costretti a tornare a casa con le tasche vuote.

In forte difficoltà, molti operai, hanno fatto sentire la propria voce: «Cercano di tenerci buoni da quattro mesi con sole promesse - ha dichiarato una giovane - Eravamo in 160, quaranta sono stati lasciati a casa per non aggravare l'indebitamento. Intanto il carico è aumentato ma non si può andare a lavorare senza soldi».

«Famiglie monoreddito e madri single sono sul lastrico - aggiunge una collega - Ci devono ancora diverse tredicesime e quest'anno abbiamo dovuto passare Natale e Capodanno a bocca asciutta». Parlano di padri di famiglia che da quattro mesi sono costretti a rivolgersi alla Caritas per dare da mangiare alla famiglia, altri costretti ad andare al lavoro addirittura sprovvisti dell'assicurazione auto. Una situazione davvero insostenibile.