Ombre sulla gara per l'appalto del servizio catering del tragico pranzo di Natale 2019 conclusosi con oltre cento intossicati e un morto. La minoranza Noi per Ripi torna ad accendere i riflettori sulla triste vicenda, chiede un consiglio comunale per discutere dell'accaduto e deposita una richiesta di accesso agli atti riguardanti l'evento organizzato dal Comune.

I consiglieri Roberto Zeppieri e Simona Berardi preoccupati per l'accaduto e per il persistere, a loro dire, di uno stato di malessere da parte di chi ha accusato disturbi dopo il famigerato pranzo, hanno depositato la richiesta di documentazione, chiedendo nella specifico la lettera di invito alle attività di ristorazione, il capitolato descrittivo prestazionale, le offerte economiche pervenute e le relative dichiarazioni delle attività, il numero e nomi delle ditte invitate alla gara e delle ditte partecipanti, l'impegno di spesa dell'ente, gli interventi economici o la partecipazione in forma diversa da parte di enti, persone o partiti politici e infine tutti gli altri documenti in possesso dell'ente per l'affidamento del servizio di somministrazione pasti.

Il tutto in attesa della convocazione di un consiglio comunale straordinario richiesto il 23 dicembre scorso. La minoranza, preoccupata anche per l'immagine negativa del paese che ha fatto il giro d'Italia e non solo, sottolinea la gravità dell'accaduto, «fatto che non può essere lasciato nel dimenticatoio», come precisa l'ex sindaco Zeppieri che accusa l'amministrazione di aver lasciato soli i cittadini in questa triste vicenda.

«Non ci sono chiare le procedure seguite per l'appalto del servizio catering – sottolinea Roberto Zeppieri – per cui vogliamo conoscere ogni atto prodotto e l'iter seguito. Ricordo che io da sindaco per cinque anni ho organizzato il pranzo di Natale appoggiandomi a un ristorante per motivi di sicurezza a ogni livello, facendo pagare la stessa cifra di otto euro. Ci domandiamo il perché della scelta infelice della struttura pubblica e del catering rivelatasi non solo fallimentare, ma addirittura tragica. Vogliamo chiarezza».

Intanto, proseguono le indagini, presto si conosceranno gli esiti degli esami effettuati dalla Asl e l'esito dell'autopsia sul corpo del povero Sosio Celli, deceduto proprio all'indomani del pranzo. Il 15 dicembre 2019 resta una data indimenticabile per Ripi.