Distrutta da ignoti la stele installata nel parco sul Liri, al di sotto della torre medioevale: l'amarezza del poeta Giuseppe Nalli che aveva appositamente composto la lirica in essa contenuta e pubblicata il 28 maggio 2012. Il poeta incassa un secondo duro colpo dopo la chiusura, per motivi di sicurezza, del tunnel dell'amore di vicolo D'Azeglio, allestito sempre da lui.

«La poesia riportata sulla stele - spiega Nalli - dal titolo "Ai piedi della torre", venne commissionata e realizzata gratuitamente da una passata amministrazione per celebrare tutti i cepranesi, e in particolare quelli residenti all'estero. Circa un anno fa la stele fu danneggiata, unitamente ai lampioni che illuminano un parco che ad oggi versa in totale stato di abbandono. Il tutto sotto la torre simbolo di Ceprano, a pochi metri dal centro.

Altrettanto sfortunata un'altra stele - prosegue Nalli - commissionata e realizzata gratuitamente dalla stessa amministrazione per celebrare un altro del luoghi simbolo di Ceprano: il giardino di Ponte canale, biglietto da visita della città per chi transita da sud verso il centro. Quest'ultima risulta ormai illeggibile e, a questo punto, se ne propone lo smantellamento immediato. Prima la chiusura del tunnel dell'amore, poi la sparizione della stele della torre e l'abbandono di quella di Ponte che canale, purtroppo si deve constatare la decadenza delle idee progressiva e irreversibile».

È amareggiato il poeta Nalli per il degrado in centro, nonostante la presenza di telecamere che dovrebbero vigliare o almeno fungere da deterrente per gli ignoti che danneggiano gli arredi urbani ed il patrimonio pubblico, purtroppo le aree buie sono quelle più a rischio e non sempre sufficientemente protette.

La stele della Torre non è l'unica danneggiata, sempre sotto piazza Tomassini sono state effettuate scritte in vernice e danneggiati i lampioni, l'area è in penombra e la notte non è difficile agire e compromettere l'integrità degli arredi. Il fenomeno preoccupa.