Pastena piange la storica maestra Antonietta Di Traglia, una donna vissuta apparentemente all'ombra del noto marito Angelo D'Ovidio ma che di fatto brillava di luce propria per le sue doti umane e professionali.

«Una maestra paziente»: così la ricordano gli ex alunni "pestiferi", che gli hanno dato tanto da fare mettendo a dura prova la sua tranquillità senza però mai scalfire la sua passione per l'insegnamento. La ricordano con effetto tutti, anche gli amici di famiglia che la disegnano come una persona disponibile, forte di valori veri, rispettosa e degna di rispetto, una donna con la D maiuscola, sempre pronta ad aiutare gli altri, una mamma per tutti. Antonietta Di Traglia si divideva fra il suo ruolo di educatrice e quello di custode della famiglia, per lei pensare ai suoi alunni significava guidarli con fermezza e professionalità, pensare ai suoi cari voleva dire esserci incondizionatamente, sempre, in tutto: per risolvere i problemi, organizzare iniziative e gestire le situazioni più disparate.

Antonietta: una brava maestra e un'abile donna capace di curare le relazioni sociali anche restando con discrezione e diplomazia al fianco di Angelo D'Ovidio, ex sindaco ed ex consigliere regionale. Antonietta è sempre stata per il marito, noto politico e vulcano di idee, un irrinunciabile punto di riferimento, il motore della sua vita, ma è stata anche la colonna portante di tutta la famiglia: oltre che moglie speciale, madre eccezionale e poi nonna che si scioglieva con le sue due nipotine.

A Pastena mancherà una persona straordinaria, che però continuerà a vivere nel ricordo di centinaia e centinaia di suoi ex alunni e dei tantissimi che l'hanno conosciuta. Oggi alle 14.30 la cerimonia funebre nella collegiata di Santa Maria Maggiore.