Tanti cittadini, insieme al sindaco Salera e all'amministrazione quasi al completo si sono ritrovati ieri mattina sulla pista ciclabile per una passeggiata "contro l'odio". Gli amministratori e molti esponenti della società civile hanno voluto condannare il gesto vandalico della scorsa settimana quando, ignoti, hanno rotto 14 dei circa 80 pozzetti dove, proprio in questi giorni, si sarebbero dovuti installare i lampioni a led per l'illuminazione della pista.

Chi ha compiuto il gesto di violenza ha voluto bocciare la scelta dell'amministrazione, tant'è che, con tanto di croce celtica, il gesto è stato rivendicato con questa scritta: "La pista ciclabile non è una priorità".

«Certamente si può discutere su quali siano le priorità e si può essere in dissenso rispetto a quelle scelte dall'amministrazione ma questo non giustifica il fatto che siccome uno reputa che un'opera non sia prioritaria, questa si possa distruggere facendo spendere altri soldi pubblici» aveva spiegato nei giorni scorsi il vice sindaco con delega ai lavori pubblici Francesco Carlino che ieri è tornato a tranquillizzare la cittadinanza sul fatto che presto i lavori riprenderanno e la pista verrà illuminata.

La mattinata
In tanti hanno partecipato ieri alla passeggiata: in prima linea gli atleti del Cus Cassino con il presidente Carmine Calce e molti studenti di Scienze Motorie dell'Unicas. Il sindaco Enzo Salera, in prima linea con il presidente del Consiglio Barbara Di Rollo e molti assessori e consiglieri non ha nascosto l'orgoglio e ha spiegato: «È stata davvero una splendida mattinata vissuta insieme a centinaia di persone allegre e felici di passeggiare insieme.

Una passeggiata sulla pista ciclabile per ritrovarsi durante questo periodo natalizio e per dire "no" al clima di odio e di violenza che in questi mesi è montato sui social e sui muri della nostra città, spesso con frasi irripetibili. Anche una semplice passeggiata sulla pista ciclabile che, tra qualche mese, sarà illuminata, nonostante gli atti vandalici dei giorni scorsi che non ci hanno certo intimidito, può essere un primo ma importante segno per dire no a questa violenza che colpisce esponenti politici di tutti gli schieramenti e anche persone comuni. Grazie a tutti i cittadini che hanno partecipato perché abbiamo dimostrato che un altro senso di comunità a Cassino esiste. E da qui ripartiremo tutti insieme».

Le polemiche
Tanti i cittadini che hanno risposto all'appello. Ma altrettanti, alla vigilia della passeggiata non hanno perso l'occasione per mostrare il loro dissenso. Danilo Evangelista della Lega Giovani, anche lui in passato vittima di odio e di scritte infamanti, ha invitato il sindaco a passeggiare nei quartieri periferici, non a fare spot: «Vogliamo mantenerci in forma con una passeggiata? Ci sto, sindaco andiamo a vedere in quale condizioni versano alcuni quartieri. Passeggiamo le notti del fine settimana in piazza Labriola, dietro al tribunale, dietro al municipio, in zona ex mercato coperto.

Sindaco, passeggiare fa bene ma evitiamo spot e cerchiamo di concretizzare per la città». Un silenzio assordante si è registrato dai banchi dell'opposizione che non hanno partecipato all'evento ma allo stesso modo non hanno riservati particolari critiche. L'opposizione extraconsiliare è stata più severa. L'ex consigliere Carmine Di Mambro argomenta: «L'odio porta altro odio».

E Ugo Sambucci, candidato alle scorse elezioni con Petrarcone, rincara: «Piuttosto che le passeggiate bisogna fare qualcosa per la città. Io combatterò sempre l'odio, ma anche l'ignoranza e la superbia». Su tutti chiosa un altro ex consigliere di centrodestra, Giuseppe Di Mascio: «È stato un flop, non erano più di 50 persone».