Veglie natalizie, pranzi e cenoni da incubo: con le feste torna la paura dei raid in casa. E le famiglie non solo non dormono sonni tranquilli ma, anzi, ora lasciano persino le abitazioni per recarsi a messa o dai parenti con una comprensibile agitazione: il binomio "furti-feste" sembra tenere nel tempo.

Quest'anno, grazie a un pattugliamento intenso del territorio, i colpi sono numericamente diminuiti rispetto allo scorso anno ma non eliminati. Solo negli ultimi giorni, infatti, se ne sono verificati almeno cinque: uno nel giorno di Santo Stefano, in zona Selvone a Cassino: i ladri, approfittando dell'assenza dei proprietari - fuori perché da alcuni parenti - hanno svaligiato l'abitazione portando via soldi, gioielli e qualche oggetto di valore.

Tre, invece, quelli riferiti dai residenti in un'altra periferia cassinate. Uno ieri sera, poco prima delle 19, in zona Antridonati. Per fortuna i proprietari, in tutti i casi, non erano nelle abitazioni. Come sempre ogni presenza sospetta viene rimbalzata sui gruppi WhatApp. Ma la raccomandazione è sempre la stessa: segnalare immediatamente anche "solo" auto sospette a polizia e carabinieri. Solo la rapidità dell'intervento può consentire di arrivare a individuare i responsabili.

Un altro colpo in villa è stato messo a segno a cavallo con Rocca D'Evandro, ma alcuni giorni prima. Occorre prestare sempre molta attenzione anche ai "piccoli" avvertimenti: lacci, fiocchi o segni lasciati sui cancelli possono indicare la presenza di bande pronte a colpire che hanno già designato le abitazioni da razziare.