«È proprio lui. Gli manca solo la parola. La somiglianza è impressionate. Mi ha fatto emozionare». Questi i commenti che il giorno di Natale si sentivano davanti al presepe allestito, come ogni anno, all'interno della chiesa di Santa Restituta.
Quest'anno, però, in primo piano è stato posto un personaggio nuovo: la statuina dell'indimenticabile parroco don Bruno Antonellis, scomparso il 13 gennaio 2019. E mentre si continuano a raccogliere le firme (finora oltre tredicimila) per chiedere alle istituzioni di intitolargli uno spazio in città, una strada o una piazza, c'è chi ha pensato di mettere l'amato prete nel presepe.

«Mi occupo da una ventina d'anni di allestire il presepe e l'altare con l'esposizione di Gesù bambino nella chiesa di Santa Restituta - ha spiegato Romolo Tamburrini -. Qualche mese fa mi è venuta l'idea di far realizzare una statuina ritratto del caro don Bruno da artigiani napoletani dei quali mi avvalgo per la mia attività lavorativa. Don Bruno ci teneva tantissimo ad avere un presepe artistico in chiesa, da benedire nel giorno dell'Immacolata Concezione. Il suo ritratto è stata una mia idea che ho tenuto nascosta fino al giorno della vigilia di Natale».