Il 17 maggio di ogni anno la città di Pontecorvo si fermerà per commemorare le vittime delle marocchinate. È quanto ha deciso il consiglio comunale approvando all'unanimità la proposta presentata dal consigliere con delega alla cultura Moira Rotondo. Un percorso avviato già da diverso tempo e che vede la città fluviale in prima linea per l'istituzione di una giornata nazionale che ricordi quanto accaduto durante la seconda guerra mondiale.

Il momento più buio con "gli stupri di massa di cui si macchiarono i famigerati Goumiers marocchini appartenenti al corpo di spedizione francese in occasione dello sfondamento della linea Gustav sono stati consegnati alla storia del novecento con il termine di "marocchinate", come pure "marocchinate" sono state definite dagli stessi conterranei le migliaia di donne vittime di tanta efferata violenza". Per questo motivo il consiglio comunale ha deciso all'unanimità di istituire la "Giornata in memoria delle marocchinate il 17 maggio e di celebrarla ogni anno come avviene per il primo novembre, anniversario del bombardamento e della distruzione di Pontecorvo".

Inoltre ha anche stabilito di "intitolare una strada, un parco o altro luogo pubblico alle vittime delle marocchinate". Particolarmente soddisfatta per il voto unanime il consigliere Moira Rotondo che ha affermato: «Avevamo un appuntamento con la storia, non l'abbiamo mancato. Dopo 75 anni dai tragici fatti viene istituita una giornata in memoria delle migliaia di vittime delle marocchinate. Donne, uomini, bambini…l'apocalisse. Doveroso che il territorio ricordi, ogni anno a venire, il 17 maggio,data scelta in ossequio a Esperia, città martire, che dal 2007 ricorda le sue vittime. In attesa di una giornata nazionale in memoria delle marocchinate, i Comuni ancora una volta fanno da precursori e la istituiscono individualmente.
Ringrazio naturalmente tutti i consiglieri comunali di Pontecorvo che da mesi portano avanti con me questa battaglia ed attendo fiduciosa l'esito della proposta di legge presentata in Parlamento dai nostri eletti".