La povertà, lento pede, avanza ed ogni anno cresce sempre di più, colpendo pure fasce di popolazione che si pensava potessero essere anche, in qualche modo, immuni.
I dati diffusi dalla Caritas della diocesi di Frosinone sul sostegno alimentare alle famiglie e alle persone fanno riflettere e alzano il livello di attenzione verso il disagio sociale ed economico.

Durante il 2018, ad esempio, sono stati distribuiti aiuti alimentari a 2.025 famiglie per un totale di 6.299 persone in tutta la diocesi, mentre si sono rivolte alla mensa diocesana 166 persone, in maggioranza di nazionalità italiana di cui alcune di passaggio. Il numero di persone presenti alla mensa giornalmente oscilla tra le 50 e le 60 unità; persone che ricevono oltre al cibo, conforto, sostegno e amicizia, come in una famiglia. Serviti a tavola, i poveri possono contare su una rete di sostegno per ridurre la solitudine, per cercare di ricreare relazioni umane. Nell'arco dello scorso anno, la mensa ha servito 10.790 pasti, compreso il pranzo di Natale, storica tradizione della Comunità di Sant'Egidio, che ha visto, sedute a tavola a festeggiare il Santo Natale, ben 390 persone.

«Il numero - dice Marco Toti, responsabile della Caritas diocesana - nel 2019 è, seppur leggermente, aumentato. Il dato, da quando abbiamo aperto la mensa diocesana anni fa, è stato in costante crescita. Le persone che si rivolgono a noi sono quelle che provengono da situazioni di disagio di lungo corso, ma ci sono anche coloro che, per varie ragioni, come può essere la perdita del lavoro, si sono venuti a trovare in situazioni difficoltà. E sono forse quelli che soffrono maggiormente, perché, oltre al disagio economico e sociale, vivono il peso della condizione psicologica drammatica di dover far ricorso agli aiuti».

Il servizio è svolto giornalmente da un gran numero di volontari, liberi da impegni lavorativi, casalinghe, qualche pensionato e molti giovani studenti sia di scuole superiori sia universitari.I volontari variano di volta in volta, con disponibilità e amicizia offrono aiuto anche per i problemi di vita quotidiana, abbattendo barriere e pregiudizi, considerando che anche il povero è una persona da amare. La comunità di Sant'Egidio forma e accompagna i volontari non solo al servizio materiale, ma ad uno stile di prossimità cristiana.
Non solo, però, aiuti alimentari. La mancanza di casa e le richieste di accoglienza per mancanza di alloggio sono state altre emergenze da affrontare. Le istanze sono arrivate principalmente dagli uomini piuttosto che dalle donne. Per loro è stato creato un servizio che prevede un alloggio momentaneo in una struttura in semi residenzialità gestita dalla Caritas. La struttura, nata a Ceccano è attiva dal 2005, ha dodici posti letto e oggi si prefigge di rispondere alle richieste di accoglienza che arriva sopra tutto da uomini, che sono rimasti senza dimora per cause oggettive. La Caritas Diocesana offre ospitalità a queste persone per dare loro l'opportunità di poter ripartire e provare di nuovo a mettersi in gioco come persona.

Oltre l'accoglienza si pone in essere, a favore delle persone accolte, tutta una serie di servizi aggiuntivi che hanno l'obiettivo di far riacquistare alla persona accolta, la propria dignità e la propria dimensione sociale. Le azioni intraprese vanno da un rinnovo dei documenti ad una ricostruzione del proprio curriculum, la ricerca di un lavoro o di una rete familiare o parentale disposta ad un aiuto fino a riuscire a ritrovare la propria autonomia anche abitativa. Nel 2018, sono stati ascoltati e accolti in tutto 50 uomini di varie nazionalità.
L'accoglienza ha riguardato in maggioranza persone con un'età compresa tra i 18 ed i 35 anni. L'accoglienza alberghiera viene proposta solo in casi straordinari e per brevissimi periodi. Un servizio reso possibile con la collaborazione economica fondamentale del Comune di Frosinone. Il Natale è arrivato, ma non per tutti è sereno e felice.