Distrutti quattordici pozzetti per l'illuminazione della pista ciclabile sul lungofiume. L'inaugurazione dell'opera, con tanto di area fitness annessa, era in programma subito dopo Natale. Le avverse condizioni meteorologiche del mese di novembre hanno ritardato l'iter, ma nelle ultime settimane era stata data una decisiva accelerata ai lavori. Erano stati difatti posizionati i circa 80 pozzetti per l'illuminazione e nei prossimi giorni si sarebbe provveduto con l'installazione dei lampioni a led. Ora però i tempi si allungano e il Comune dovrà provvedere, con soldi pubblici, a riparare i danni commessi da alcuni vandali nella notte tra domenica e lunedì.

Ieri mattina sono stati difatti scoperti i pozzetti rotti e il gesto è stato difatti rivendicato con la scritta: «La pista ciclabile non è una priorità». E, a corredo, una croce celtica.
Sul posto si è immediatamente recato il vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Carlino che, sin dal suo insediamento, stava lavorando al progetto di illuminazione della pista ciclabile. Ha allertato i carabinieri della Compagnia di Cassino che hanno effettuato un sopralluogo ed è stata sporta denuncia contro ignoti.

L'indignazione dell'amministrazione è totale. «Questo è un attacco al senso di comunità e di civiltà. Non ci faremo intimidire da attacchi che non hanno minimamente a cuore il bene della collettività», tuona il vice sindaco Carlino. E poi sempre l'assessore ai lavori pubblici spiega: «Certamente si può discutere su quali siano le priorità e si può essere in dissenso rispetto a quelle scelte dall'amministrazione ma questo non giustifica il fatto che siccome uno reputa che un'opera non sia prioritaria, questa si possa distruggere facendo spendere altri soldi pubblici, ovvero di tutti i cittadini».

Quindi la rassicurazione finale proprio ai cassinati: «Noi continueremo a costruire, perché la qualità della vita e l'innovazione della città non possono certo essere buttate all'aria da questo clima di odio e di aggressività. I lavori riprenderanno e inaugureremo l'illuminazione della pista con l'area fitness nelle prossime settimane». Tra i primi a mettere in evidenza il fatto che l'illuminazione della pista ciclabile non fosse una priorità è stato il consigliere Salvatore Fontana, che però sull'accaduto dice: «Resto critico sull'opera ma qualunque atto di violenza va condannato. Non sono questi i metodi per opporsi, nessuno deve usare modi che non siano civili e democratici». E Danilo Evangelista della Lega Giovani, anche lui di recente finito nel mirino per scritte oltraggiose, gli fa eco: «In politica si ci deve mettere la faccia, le idee e le proposte si devono manifestare con la concretezza in modo democratico e legale. Purtroppo c'è qualche vigliacco che invece si diverte ad imbrattare».