Nonostante l'esito, tutto sommato positivo, del Tavolo tecnico sulla bonifica della Valle del Sacco, almeno secondo il giudizio di alcuni sindaci partecipanti, che si è svolto nella sala consiliare della Provincia giovedì scorso, c'è chi ha criticato apertamente la riunione.

In primo luogo, perchè la convocazione non sarebbe stata pubblicata sul sito dell'Amministrazione di Palazzo Iacobucci, ma soltanto sui social e a mezzo stampa; quindi perchè non sarebbero stati convocati i Comuni di Anagni e Paliano, che hanno sui loro territori altrettanti siti che rientrano nell'Accordo di Programma dello scorso 12 marzo; ma soprattutto, in quanto non sarebbe stato convocato alcun rappresentante del Dipartimento Epidemiologico regionale, dell'Ispra (l'Istituto Superiore Protezione e Ricerca Ambientale) e dell'Istituto Superiore di Sanità.

La nota è stata firmata e diffusa da tre associazioni ferentinati: la "Civis", la "Apcq Cartiera Quarto e il Comitato di quartiere "Ponte Grande". I tre sodalizi della città gigliata si sono rivolti ai partecipanti al Tavolo tecnico provinciale, esprimendo così forte dissenso nei confronti dell'iniziativa. In particolare, vengono ritenute incomplete le informazioni fornite da Regione e Arpa Lazio riguardo agli interventi da realizzare nei siti indicati dall'Accordo di Programma. Inoltre, si chiede di formalizzare la notifica dei Piani di caratterizzazione già approvati ai Comuni e ai cittadini che ne hanno fatto richiesta. La linea dura seguita dalle tre associazioni di Ferentino è culminata in una iniziativa che sicuramente farà clamore.

Si tratta della diffida inviata alla Direzione Politiche Ambientali della Regione Lazio e alla Direzione Generale Tutela del Territorio del Ministero dell'Ambiente perchè provvedano, entro 30 giorni, ad avviare il procedimento previsto dall'Adp del 12 marzo scorso per la «messa in sicurezza, caratterizzazione e bonifica dell'ex Cartiera di Ferentino». Oltre a dare immediatamente il via «al programma di indagine epidemiologica per la popolazione residente nel Sin Bacino del fiume Sacco», previsto dal citato Accordo. Anche il Comune di Ferentino e l'Amministrazione provinciale vengono invitati ad attivarsi nell'ambito delle loro competenze n materia ambientale. Se il termine di 30 giorni non venisse rispettato dagli organi regionali preposti, conclude la diffida, «si procederà ad attivare le necessarie azioni davanti al Giudice amministrativo competente».

Dunque, "Civis", "Apcq" e Comitato "Ponte Grande" uniscono le forze per sollecitare Regione e Arpa a «limitare i danni ambientali già conclamati e contenere la grave contaminazione in atto nei suoli e nelle acque dell'area ex Cartiera». Un inquinamento che si estende grazie a una sorta di "effetto domino" causato dal torrente Alabro, il quale riversa nel Sacco le sue sostanze contaminanti, dopo avere attraversato i terreni limitrofi all'ex stabilimento cartario. Tutto questo peggiorando la già compromessa situazione del fiume, oltre che di alcune aree critiche appartenenti ai Comuni limitrofi.