Passa con il rosso e viene fermata per la contestazione. Poi "rivendica" le proprie ragioni proferendo farsi poco edificanti nei confronti delle forze dell'ordine intervenute. E viene denunciata per oltraggio a pubblico ufficiale.

Dopo cinque anni è stata assolta con formula piena. Le ragioni della cassinate dalla guida "sportiva" sono state suffragate dalla difesa sostenuta dagli avvocati Lino Pulga e Giancarlo Bendinelli: facendo riferimento ad alcune sentenze della Cassazione di recente pronuncia, hanno dimostrato che se c'è un alterco con uno scambio di frasi poco edificanti senza che vi sia alcuno a poterne offrire testimonianza, resta la parola dell'uno contro quella dell'altro.

In questo caso, vi era un unico teste che ha riferito di non aver sentito frasi del genere. Una tesi che ha convinto il giudice La Cava. E l'imputata è stata assolta perché il fatto non sussiste.