Aggressione per un debito di droga non pagato, ieri tutti gli indagati sono comparsi davanti al gip. Soltanto uno dei quattro, Mario Cappabianca, avrebbe risposto allontanando da sé le pesanti accuse.  Gli altri avrebbero invece scelto la strada del silenzio.

Il gip di Cassino non ha convalidato i fermi, non ritenendo la sussistenza del pericolo di fuga. Però ha applicato per tutti le misure: per Alessio Di Silvio (31 anni, di Cassino), Mario Cappabianca ( 35 anni, di Scauri di Minturno) e Noemy Del Nobile (20anni,domiciliata a Cassino) resta la misura della permanenza in carcere. Per la sorella di Alessio, Francesca Di Silvio, residente a Scauri difesa dall'avvocato Mariano Giuliano invece la misura dei domiciliari. Per tutti l'accusa di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione.

Secondo la ricostruzione offerta dagli inquirenti, l'aggressione con un coltello sarebbe avvenuta per un debito di droga non onorato: i carabinieri del tenente Di Mario, agli ordini del capitano Mastromanno, in poche ore hanno messo insieme i pezzi. Cento euro, per hashish preso senza pagare: sarebbe questo il motivo dell'aggressione nell'abitazione di B.P., 36 anni di Cassino, culminata con una coltellata sferrata alle spalle.

Alessio Di Silvio, la sorella Francesca e Noemy avrebbero per l'accusa raggiunto l'abitazione del trentaseienne in zona San Bartolomeo in piena notte. Urlando e sferrando calci e pugni al portone avrebbero costretto il giovane ad aprire. Suppellettili e oggetti (anche in vetro) afferrati e scaraventati contro il trentaseienne. Avrebbero usato pure delle mazze simili a  quelle da golf -per colpire il debitore. Fino alla coltellata. A tamponare il sangue con un asciugamano i fratelli del giovane, poi portato in ospedale dove è stato sottoposto a un intervento e trasferito a Roma. A suggellare le ipotesi dei carabinieri (che in poche ore hanno arrestato prima i tre, poi anche Cappabianca) il sangue della vittima trovato sulla scarpa di un coinvolto. E le ferite riscontrate sulla mano di uno degli indagati, rappresentati dagli avvocati Giuliano, Signore e Gianmarco.