Dalla criminalità organizzata a un centro per i ragazzi diversamente abili. «L'immobile confiscato alla criminalità organizzata in via Masseria Chiusanova adesso è davvero dei santeliani», l'annuncio del sindaco di Sant'Elia Fiumerapido, Roberto Angelosanto, che definisce la giornata come storica per la comunità.

Il consiglio comunale ha disposto l'affidamento dell'immobile confiscato in via Masseria Chiusanova al Consorzio dei Comuni del Cassinate per la programmazione e gestione dei Servizi Sociali (ente pubblico che associa ventisei comuni distribuiti nella parte meridionale della provincia di Frosinone). A spiegare come verrà utilizzato la struttura è proprio il primo cittadino santeliano: «Al piano terra verrà realizzata il centro per ragazzi diversamente abili che da tanto tempo le nostre famiglie aspettavano. Il primo e il secondo piano, invece, ospiteranno gli uffici della società in house del consorzio, che corrisponderà al nostro Comune un contributo solidale di 15.000 euro all'anno per cinque anni, per un totale di 75.000 euro che destineremo, come previsto dalla legge, ad interventi nel sociale».

«In questo modo abbiamo definito una questione che si trascinava da anni e che questa amministrazione ha portato a termine nei primi sei mesi di mandato - conclude il sindaco Angelosanto - Da Sant'Elia parte così un grande segnale di legalità, perché il bene frutto di attività delittuose ritorna nella disponibilità dei cittadini e soprattutto delle categorie più svantaggiate, a parziale risarcimento del danno sofferto a causa delle infiltrazioni della criminalità organizzata».

«Penso alle 14 famiglie che potranno usufruire di questa struttura, era da tempo che attendevano e ora un sogno diventerà realtà» ha evidenziato emozionato il sindaco Angelosanto.
Un perfetto "regalo" di Natale per nuclei familiari che vivono quotidianamente affrontando difficoltà e criticità e che ora, finalmente, avranno un luogo sicuro in cui portare i figli per trascorrere tempo di qualità in compagnia, condividendo obiettivi e speranze. Nel Cassinate sono tante le realtà che troveranno una nuova vita, da bene confiscato a utilizzo sociale, culturale. A Cassino ad esempio è stato già inaugurato un temporary store dei ragazzi del centro diurno di Caira dove tra qualche mese nascerà il Palazzo della cultura.