Scovati i primi evasori di Imu e Tasi a Minturno. Infatti nel corso di una serie di controlli incrociati, gli uffici competenti hanno scovato, per ora, circa sessanta evasori, che si erano dimenticati di pagare le tasse succitate. Contestazioni riguardanti gli anni 2014 e 2015, comunicate ai cittadini interessati nel periodo compreso tra luglio e ottobre ed ammontanti complessivamente a circa quarantamila euro. Ovviamente le cifre variano da utente a utente, ma in sessanta, viste le cifre che ci sono da pagare non sono di poco conto, hanno chiesto la rateizzazione. Una richiesta che è stata accolta con l'applicazione di interessi dello 0,8%, in considerazione della delibera del consiglio comunale del marzo scorso.
Il numero delle rate varia da un minimo di tre ad un massimo di dodici.

Già tutti hanno cominciato a pagare dall'ottobre scorso, ma c'è anche chi finirà di versare la quota rateale nel settembre 2020. Tutti dovranno rispettare le scadenze stabilite, anche di una sola rata, in quanto un eventuale ritardo farebbe decadere il beneficio della rateizzazione e l'importo dovuto dovrà essere versato in una unica soluzione entro trenta giorni dalla scadenza della rata non adempiuta. Ovviamente in caso di ulteriore mancato pagamento il Comune provvederà al recupero mediante riscossione coattiva della somma dovuta, maggiorata di ulteriori interessi moratori e spese. Dunque è in fase di sviluppo la fase di controllo dell'evasione ed elusione dei tributi previsti.

Altri controlli, come, già annunciato nei giorni scorsi, saranno effettuati sempre su Imu e Tasi, ma soprattutto sulla tariffa riguardante lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. A tal proposito è già iniziato il lavoro del nuovo delegato Filippo Orlandi, che grazie alla sua esperienza ai vertici dell'Agenzia delle Entrate, è figura perfetta per l'attività di controllo che sarà effettuata a breve scadenza.