Ci risiamo, ancora una volta più rassegnati che mai a raccontare una striscia di asfalto pericolosissima che porta il nome di super strada Anticolana dove definirla "super" suona come un cinico eufemismo e una presa in giro per gli automobilisti.

L'incubo di venerdì notte
Quanti, loro malgrado, hanno avuto la sfortuna di percorrerla venerdì scorso in tarda sera o a notte fonda, nel bel mezzo di una tempesta di vento, sanno bene di cosa si sta parlando. Dove si è sfiorata l'ennesima tragedia per puro miracolo, quando un albero si è abbattuto su un furgone danneggiandolo seriamente e per fortuna l'equipaggio ne è uscito illeso.
Quindi come in un film visto troppe volte e da troppi anni, il tempestivo intervento dei vigili del fuoco necessario a disostruire il tratto stradale.

E così nel bel mezzo di una sorta di "apocalypse new", tra forti raffiche di vento, pioggia intensa, banchi di nebbia e detriti di ogni genere sassi compresi, si sono registrati tutta una serie di altri incidenti stradali per fortuna di lieve entità. Nel bel mezzo di questo "bollettino di guerra" la domanda che molti e da anni continuano a porsi e l'Astral che fa? Niente si sono venduti nei mesi scorsi la messa in sicurezza della super strada Anticolana e poi? Quattro palate di asfalto e tutto è finito lì.

In attesa della prossima campagna elettorale mentre continuano a contarsi morti e feriti. La segnaletica orizzontale è ormai un lontano ricordo, quella verticale per individuarla ti devi dotare di poteri paranormali. Così quello che dovrebbe essere anche un tratto turistico che collega l'autostrada A1 a Fiuggi diventa in quelle circostanze una mezza scommessa con la morte sul chi resiste di più. Con l'appuntamento già fissato, speriamo mai, al prossimo incidente stradale.