Nel cuore del centro storico di Anagni, in via Vittorio Emanuele, è stata inaugurata la mostra antologica di Alberto Vari, insegnante di disegno e storia dell'arte, versatile artista molto conosciuto e apprezzato.

La personale (in visione fino al 18 dicembre) raccoglie il meglio della più recente e feconda stagione del pittore, allievo prediletto del compianto Giovanni Colacicchi. L'esposizione delle opere rappresenta un viaggio affascinante attraverso figurazioni intrise di luci e ombre, ravvivate da emozioni di serena meditazione.

Nelle nature morte Vari privilegia le cose semplici nobilitate con un'armonia di passaggi policromatici. Si sofferma spesso su panorami, scorci e angoli della natia Anagni. In tutti i lavori si nota una personale caratteristica, anche se s'intuisce il sottile respiro del maestro Colacicchi. Le opere di Vari, però, attingono, con saggezza, a un bagaglio di connaturale spontaneità. Nella minuziosa descrizione della natura, nel ritratto di un paesaggio primaverile o nevoso, affiora sempre un'espressione lirica.

Nel pieghevole di presentazione l'artista Francesco Colacicchi, figlio di Giovanni, sottolinea: «La pittura di Alberto è tutta nella solare creativa curiosità per tutti gli aspetti del mondo. Lo affascinano i paesaggi come le persone». Luca Pierron, invece, oltre l'indubbio valore del pittore, rileva che «l'amore per l'arte di Vari si riflette anche nel suo lavoro d'insegnante quando accompagnava le scolaresche alla ricerca degli angoli meno noti della città, cercando di installare negli studenti il rispetto per il patrimonio artistico».
In definitiva Alberto Vari è un pregevole interprete dell'amore e della fantasia che cammina lungo la strada della cultura artistica.